Aeroporto tra ricorsi e smobilitazioni: che si fa?

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Sospensiva negata dal Tar Pescara alla Federalpol, la società che aveva presentato ricorso per l'annullamento della gara indetta dalla Saga.
Si tratta del bando per la sicurezza ed il controllo dei passeggeri dell'aeroporto con l'ammissione della Zaffiro srl (una concorrente della ricorrente).
Secondo il dispositivo dell'ordinanza, la richiesta di sospensiva non è «assistita dal prescritto fumus»: in altre parole il ricorso sembra una forzatura delle vicende per l'appalto e per il disciplinare di gara.
Il Tar infatti, dopo un sommario esame, ha deciso che «l'ammissione alla gara della controinteressata non sia, allo stato, idonea ad arrecare danno grave ed irreparabile, dovendo al riguardo attendersi l'esito delle verifiche disposte dalla Stazione appaltante».
Come dire: aspettiamo l'esito finale della gara e poi magari facciamo ricorso. L'episodio, al di là delle valutazioni su chi ha vinto e su chi ha perso, ripropone il clima di tensione che si vive all'aeroporto d'Abruzzo, dove tutto sembra ingessato in attesa della nomina del nuovo presidente che tarda ormai da molti mesi.
La stessa ditta ha anche già presentato alla procura di Pescara un esposto sugli stessi fatti.
E così fioriscono le polemiche o le critiche per la gestione attuale che secondo alcuni dovrebbe limitarsi solo alla gestione corrente senza appalti e senza decisioni strategiche.
Strategia che è poi proprio quello che manca veramente all'Aeroporto d'Abruzzo, per il quale la Regione ritarda decisioni nonostante l'impegno dell'assessore Giandonato Morra.
In questo clima, nonostante i comunicati rassicuranti della Saga sull'aumento dei passeggeri, sembrano passare sotto silenzio le notizie negative come quella del possibile abbandono dello scalo pescarese da parte della Ups, uno dei leader mondiali del trasporto merci.
E, come noto, già nel recente passato c'è stato l'abbandono della Tnt, altra società di trasporti.
A questo proposito non sembrano più sufficienti le ragioni della crisi economica che vengono tirate fuori ad ogni evento contrario.
Se ciò fosse vero, non si capirebbe come altri aeroporti (basta guardare la vicina Puglia o le Marche) riescano invece ad attrarre compagnie aeree e di trasporto, magari proprio quelle che lasciano Pescara.
Sembra, infatti, che l'Ups si trasferirà ad Ancona, nonostante la concorrenza in quello scalo di altre società di trasporto molto importanti.
Chissà se di questo si è parlato recentemente nel Cda della Saga che sembra aver convocato l'assemblea per il rinnovo delle cariche sociali.
Si è parlato invece sicuramente di soldi, quelli che mancano alla Saga e che probabilmente verranno chiesti ai soci.
Una ricapitalizzazione sembra alle porte, in quanto nel passato bilancio della Regione, ma anche in questo, non ci sono fondi per il Piano marketing tempestivamente presentato anche quest'anno.
Zero euro l'anno passato, spiccioli oggi: alla Regione non condividono più di essere considerati una mucca da mungere per milioni di euro che vanno a finire nelle tasche degli operatori aeroportuali.
«Il Piano marketing? E' un piano di co-marketing», commentano all'assessorato regionale al Turismo. Come dire: datevi da fare voi e non aspettatevi più il ripiano delle spese da parte nostra.

Sebastiano Calella 02/02/2010 11.26