Supermercato Oasi: «demolire l'edificio». Salvi 100 posti di lavoro

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

4136

MONTESILVANO. Sembra avere un lieto fine la vicenda legata al supermercato Oasi di Montesilvano, e soprattutto dei cento dipendenti che lavoravano nella struttura fino al mese di giugno del 2009.


Ieri è stato raggiunto l'accordo definitivo fra il Gruppo Gabrielli e Desiderio, proprietario dell'immobile.
Ieri mattina si è svolto un incontro a Palazzo di Città fra il sindaco Pasquale Cordoma e le parti in causa, ovvero Giancarlo Gabrielli, che gestisce ed è proprietario del supermercato e il titolare della struttura, con un seguito di progettisti incaricati dalle parti.
Entrambi sono arrivati in una riunione, dopo mesi di trattative, all'accordo finale che stabilisce anche i tempi della riapertura.
Un enorme passo avanti per le cento unità lavorative, che dopo aver perso le speranze, potranno riavere il loro posto di lavoro entro pochi mesi.
Sia Gabrielli che Desiderio, hanno espresso la volontà di buttare giù l'edificio danneggiato dopo il sisma del 6 aprile e di ricostruirlo senza modificare il volume e l'ingombro.
Gabrielli ha chiesto di poter realizzare un soppalco internamente per avere il 10% in più dello spazio da adibire ad uffici e magazzino.
Le prime operazioni da fare saranno lo smaltimento dell'amianto, la demolizione del fabbricato e la ricostruzione.
All'incontro era presente anche il dirigente all'Urbanistica Gianfranco Niccolò, che nel corso della mattinata, dopo aver studiato il nuovo progetto stilato da un pool di architetti, ha dato l'ok ai lavori, che prederanno il via dopo che la proprietà avrà fornito agli uffici tecnici comunali, entro sette giorni, tutta la documentazione necessaria.
«Non dovrebbero esserci problemi – ha dichiarato il sindaco Cordoma – visto che il nuovo progetto non altera il fabbricato esistente, vogliamo essere sicuri però che tutto venga fatto nel rispetto delle regole. Il tutto dovrà svolgersi in tempi brevissimi per andare incontro ai lavoratori che attendono risposte ormai da mesi».
«Dopo l'ok dell'Amministrazione Comunale per il permesso a costruire – ha affermato Gabrielli – noi puntiamo a partire con i lavori entro febbraio, contiamo nel giro di poco tempo di riprendere le vendite. Abbiamo a cuore le sorti dei nostri dipendenti e cercheremo di realizzare una struttura migliore di prima».
Lo stop all'attività era arrivato a seguito di alcuni sopralluoghi da parte dei Vigili del Fuoco e dei tecnici comunali, che avevano riscontrato danni alle strutture portanti dopo il terremoto.
Le divergenze dei mesi passati riguardavano soprattutto l'intervento da compiere sulla costruzione, dichiarata inagibile dai tecnici.
Per Gabrielli, la soluzione migliore era una ristrutturazione dell'edificio, che avrebbe comportato costi relativamente bassi e soprattutto una riapertura in tempi brevi, mentre per Desiderio la soluzione migliore era fin dall'inizio quella della demolizione con successiva ricostruzione.

02/02/2010 8.58