Inquinamento da traffico, la Cna: «che errore liquidare il "bollino blu"»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Salce: «rilasciati dalle officine abilitate sempre meno adesivi, il Comune rilanci queste misura»

 
Di fronte al progressivo peggioramento della qualità dell'aria nella città di Pescara, l'amministrazione comunale deve mettere in campo tutte le misure necessarie per tutelare la salute dei cittadini, a partire dagli interventi sul traffico.
Lo afferma il direttore provinciale della Cna di Pescara, Carmine Salce, secondo cui «si è rivelato un grave errore di valutazione il progressivo abbandono, di fatto, da parte degli amministratori comunali pescaresi della precedente e dell'attuale maggioranza, di alcune misure come  il “bollino blu”, adottate invece in alcuni dei principali centri urbani italiani come deterrente anti inquinamento e di verifica della qualità delle emissioni dei mezzi in circolazione: questo, nonostante molte strade cittadine a traffico limitato, soprattutto nel centro, continuino a recare una segnaletica che obbligherebbe a esporre il “bollino blu”».
«Negli ultimi tre anni – prosegue Salce – le officine abilitate al rilascio della certificazione sui gas di scarico delle macchine hanno emesso un numero sempre più esiguo di bollini: quelle associate alla Cna pescarese, che rappresentano quasi l'80% del totale delle officine abilitate, ne hanno rilasciati poco meno di 10mila nel 2007, diventati però 6mila e 400 nel 2009. Eppure, i dati dell'Arta, l'Agenzia regionale per la tutela ambientale, dicono che a Pescara il nemico peggiore è rappresentato da quelle polveri sottili, il temuto “pm10”, che appena il 29 gennaio scorso ha contribuito a rendere “pessima” la qualità dell'aria in ben tre aree monitorate dalle centraline di rilevamento (via Firenze, viale Bovio, via Sacco), e “scadente” lungo Corso Vittorio Emanuele II. Ma d'altra parte, se nessuno più controlla la presenza dell'adesivo sul cruscotto, non si può pretendere che siano i cittadini di propria iniziativa a farsi parte attiva».
«Nessuna singola misura anti inquinamento – conclude il direttore della Cna pescarese – può essere considerata esaustiva delle azioni necessarie per contenere l'inquinamento, ma è vero invece che tutte insieme possono concorrere al miglioramento della qualità dell'aria, e dunque a tutelare la salute delle persone. Chiediamo perciò all'amministrazione comunale di rilanciare il “bollino blu”, accentuando l'azione di controllo della polizia urbana, ma anche utilizzando le campagne di comunicazione istituzionale e di educazione ambientale». 
 
01/02/10 12.02