La nuova ordinanza: da oggi vietato buttare rifiuti domestici di giorno

Alessandro Biancardi

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PESCARA. A partire da oggi niente più rifiuti conferiti nei cassonetti in pieno giorno o nel pomeriggio.




Il pattume domestico potrà essere gettato fuori casa rigorosamente dalle 19 alle 24, stesso orario per carte, cartoni e plastica.
Per coloro che effettuano attività di ristorazione potranno conferire la propria immondizia dalle 23 alle 3 di notte, come previsto nell'ordinanza firmata dieci giorni fa e che entrerà in vigore domani.
A controllare sul rispetto dell'ordinanza saranno le pattuglie della Polizia municipale che effettueranno un monitoraggio costante, comminando sanzioni sino a 500 euro ai trasgressori.
«E' la fine del far west dei rifiuti», hanno il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia e l'assessore all'Ambiente del Comune di Pescara Isabella Del Trecco.
«Obiettivo della nuova amministrazione comunale è quello di ripristinare il decoro e la pulizia della città dove la situazione è sicuramente migliorata rispetto a sette mesi fa, ma permangono ancora sacche di criticità, determinate soprattutto dalla riluttanza di alcuni cittadini, fortunatamente pochi, che ancora oggi continuano a disseminare la città di discariche abusive per disfarsi dei rifiuti ingombranti, come vecchi divani o elettrodomestici da gettare, mentre sarebbe sufficiente contattare il numero verde della Attiva Spa per chiedere il ritiro a domicilio, gratuito, di tale pattume».
Il Comune vuole evitare «cassonetti stracolmi già di mattina o nel primo pomeriggio dinanzi alle vetrine dei negozi, in pieno centro, o anche in quelle periferie che dovranno divenire le nuove aree di sviluppo e di riqualificazione del nostro territorio».
I rifiuti vanno conferiti prima del passaggio quotidiano dei mezzi della Attiva, ma comunque dopo la chiusura di uffici, scuole o negozi.
Nelle strade in cui è già attivo il servizio ‘porta a porta' dovranno essere rispettati gli stessi orari, ma nei giorni stabiliti dai calendari di raccolta della Attiva.
Altro discorso per la raccolta differenziata: i cartoni prodotti da attività commerciali, artigianali e uffici, ossia carta, cartoni, giornali e riviste, con esclusione di carta cellophanata ed oleata, potranno essere conferiti, dopo essere stati disassemblati, svuotati e puliti da ogni altro materiale, sistemati, schiacciati e legati in piccole balle e dovranno essere riposti in modo ordinato fuori dall'esercizio commerciale inderogabilmente dalle 19 alle 24 dei giorni feriali, esclusi i festivi.

«Ai cittadini», ha detto ancora il primo cittadino, «chiediamo collaborazione in questa fase di riorganizzazione del servizio della nettezza urbana, che abbiamo affidato al dottor Guglielmo Lancasteri, da ieri Amministratore unico della Attiva Spa».
La decadenza del vecchio Consiglio di Gestione e del Consiglio di Sorveglianza è stata sancita sabato durante lo svolgimento dell'Assemblea dei Soci che ha approvato il passaggio dal vecchio sistema dualistico di gestione al sistema tradizionale, già approvato dal Consiglio comunale.
Nel corso dell'Assemblea straordinaria dei soci il Comune ha modificato il modello di governance, cancellando i due vecchi Consigli e istituendo l'Amministratore unico, con effetto immediato.
Intanto Lancasteri sarà affiancato da un Collegio sindacale composto da Antonio Bratti con il ruolo di presidente, Carlo Pulini e Bonifacio Ciattoni; nominati i due supplenti ossia Michele De Angelis e Pino Sulcanese.
«Già fissate le indennità che, a conti fatti, ci garantiranno un risparmio netto pari a 27mila euro l'anno – hanno aggiunto il sindaco Albore Mascia e gli assessori Antonelli e Del Trecco -: sino a oggi Consiglio di Gestione, Consiglio di Sorveglianza e Revisori dei Conti sono costati al Comune 107mila euro l'anno; il nuovo Amministratore unico Lancasteri percepirà invece un'indennità pari a 42mila euro l'anno, mentre il Collegio sindacale comporterà una spesa pari a 21mila euro l'anno complessivi, ossia 9mila euro per il presidente Bratti, 6mila euro per gli altri due esponenti Pulini e Ciattoni».
Infine è stato confermato il controllo contabile alla società di revisione Kpmg con una spesa di 17mila euro l'anno, per una spesa complessiva pari a 80mila euro ogni anno.

01/02/2010 9.52