Tributi Italia: Tar conferma cancellazione dell'albo

Alessandro Biancardi

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PESCARA. E' stata confermata anche dal Tar del Lazio la cancellazione della società che si occupa della riscossione dei Tributi.



Il Tar Lazio, con sentenza n. 1009 depositata il 27 gennaio scorso, ha dichiarato legittima la cancellazione della Società Tributi Italia dall'albo dei concessionari disposta dal Ministero dell'Economia.
Il provvedimento di sospensione dello scorso 30 novembre era arrivata anche a seguito della pronuncia della commissione Finanze della Camera che, esaminato il caso, aveva decretato la ‘pericolosità” della Tributi Italia.
Brutta notizia, quindi, per circa 500 comuni in tutta Italia, compresi quello di Pescara, Moscufo e Loreto Aprutino che adesso si trovano davanti ad un bivio: bandire una nuova gara per scegliere una nuova società o riscuotere in proprio le entrate.
I giudici del tribunale amministrativo hanno spiegato che la decisione è arrivata «non perché, in passato, v'erano stati anche seri e gravi inadempimenti da parte della ricorrente verso un certo numero di enti concedenti», ma perchè «a seguito di un prolungato e sostanzialmente irreversibile stato di crisi strutturale di tal Società, v'è stato un accertamento, in contraddittorio con questa, dell'impossibilità di rimuovere siffatte criticità e di mantenere un rapporto fisiologico con gli enti».
Solo il Comune di Pescara deve ancora ricevere dalla Tributi Italia circa 730mila euro.
Entro ieri la società avrebbe dovuto anche esibire all'amministrazione pubblica tutta la documentazione idonea a giustificare la regolarità del rapporto contrattuale con il Comune.
Era attesa, infatti, l'autorizzazione relativa alla regolarità dei contributi Inps e Inail e, contestualmente, la polizza fideiussoria in corso di validità che la Tributi Italia avrebbe dovuto stipulare a copertura assicurativa o bancaria.
Nel frattempo l'Anci ha deciso di istituire un Tavolo tecnico per delineare una soluzione univoca e condivisa in grado di tutelare gli Enti pubblici.
Il Comune, intanto, prosegue il proprio lavoro di riscossione.

29/01/2010 15.50