Tarsu, venerdì in Consiglio il nuovo regolamento con sgravi e nuovi conteggi

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Sconti del 50 per cento per due anni sulla Tassa sui rifiuti riservati alle attività di nuova apertura, negozi, artigiani, imprese.

PESCARA. Sconti del 50 per cento per due anni sulla Tassa sui rifiuti riservati alle attività di nuova apertura, negozi, artigiani, imprese.
Riduzione delle tariffe per i nuclei familiari composti da due persone, con un reddito annuo non superiore ai 15mila 491 euro.
Sono queste alcune delle novità sostanziali introdotte dal nuovo regolamento della Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, approvato in Commissione Finanze e che domani approderà all'esame del Consiglio comunale.
Lo hanno annunciato il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia e l'assessore alle Entrate Massimo Filippello nel corso della conferenza stampa odierna convocata per presentare il documento. presente anche il presidente della Commissione Finanze Renato Ranieri.
«Da sette mesi il nuovo governo cittadino è impegnato per riportare a regime il servizio di raccolta e smaltimento del pattume», ha detto Mascia. «La città non è certamente ancora pulita come vorrei, eppure la situazione, che noi monitoriamo giorno per giorno, attraverso continui report con l'azienda municipalizzata che si occupa del servizio, la Attiva Spa, è comunque migliorata».
Una settimana fa il sindaco ha firmato un provvedimento con il quale sono stati disciplinati gli orari di conferimento dei rifiuti, stabilendo fasce della giornata precise in cui è consentito portare il pattume nei cassonetti stradali, ossia dalle 19 alle 24 per le utenze domestiche, dalle 23 alle 3 di notte per le attività di ristorazione, con ulteriori specifiche poi per il materiale differenziato. L'ordinanza entrerà in vigore a partire dal prossimo primo febbraio e, ovviamente, da lunedì scatteranno i controlli che, anche in questo caso, verranno garantiti dalla Polizia municipale.


IL NUOVO REGOLAMENTO


Poi c'è il nuovo Regolamento che prevede la creazione di due grandi categorie, ossia utenze domestiche e non domestiche.
Oggi la Tarsu si calcola e viene pagata sulla base di un metodo tradizionale, legato all'uso e alla superficie di locali o abitazioni; con il nuovo Regolamento la Tassa verrà pagata tenendo conto della quantità e della qualità media dei rifiuti solidi urbani producibili in aree e locali.
Una norma che di fatto incentiverà gli utenti a differenziare il proprio pattume, per ridurre la quantità di immondizia trasportata in discarica e aumentare piuttosto la parte riciclabile dei rifiuti stessi per pagare meno.
Gli utenti ‘ricicloni' più virtuosi saranno ripagati con una riduzione della tassa stessa, una misura che ci consentirà di responsabilizzare in qualche modo il cittadino.
Poi le agevolazioni: per incentivare la nascita di nuove imprese è stata istituita una riduzione pari al 50 per cento della tariffa di riferimento per i primi due anni di attività, uno sgravio consistente che, in qualche modo, anticipa i criteri della Zona Franca Urbana con una differenza rilevante, ossia lo sgravio in questo caso sarà applicato sulle imprese sorte in qualunque punto della città e non solo nei quartieri più a rischio.
E ancora: per favorire il maggior numero di utenti meno abbienti è stato innalzato a 15mila 491 euro il reddito massimo previsto per le riduzioni delle tariffe a favore dei nuclei familiari composti da non più di due persone in cui almeno un componente sia titolare di pensione con età non inferiore ai 62 anni, escludendo dal computo i componenti del nucleo che già hanno un'invalidità civile al 100 per centro.
E' stata fissata anche la definizione chiara dei locali e delle aree tassabili da quelli esclusi dalla tassazione: «abbiamo previsto e introdotto la detassazione forfettaria delle superfici di attività economiche in cui si formano rifiuti speciali o pericolosi non assimilati agli urbani e al cui smaltimento sono obbligati i produttori».
Domani, venerdì 29 gennaio, il Regolamento verrà sottoposto all'esame del Consiglio comunale, «con una seconda delibera – ha ricordato l'assessore Filippello – con la quale abbiamo effettuato l'interpretazione autentica della norma sulla tassazione delle aree scoperte. La vecchia amministrazione aveva infatti introdotto una norma che autorizzava la tassazione solo sul 50 per cento delle superfici, una norma che però era in contrasto con la legge nazionale che non prevede tale possibilità, tanto che molti utenti si sono visti recapitare bollette aumentate anche del 100 per cento».

28/01/2010 17.12