Inchiesta Bussi, udienza rinviata per lo sciopero dei penalisti

Alessandro Biancardi

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PESCARA. L'udienza preliminare sulla discarica di Bussi -nella quale per molti anni sono state scaricate circa 500mila tonnellate di sostanze tossiche, tra cui cloroformio, tetracloruro di carbonio, tricloroetilene, triclorobenzeni, metalli pesanti- è stata rinviata per lo sciopero degli avvocati.





Questa mattina nel corso dell'udienza si è avuto il tempo solo per le costituzioni di parte civile del Ministero dell'ambiente, della Presidenza del Consiglio dei ministri e della Regione
L'udienza è stata poi rinviata ed il gup Luca De Ninis ha fissato per il 25 febbraio un 'altra tappa sempre per altre costituzione di parte civile e per la discussione eventuale.
L'udienza proseguira' l'11 marzo.
Fra i reati contestati, a vario titolo, ai 27 imputati, avvelenamento delle acque, disastro colposo, commercio di sostanze contraffatte e adulterate, delitti colposi contro la salute pubblica, turbata liberta' degli incanti, truffa.
Fra gli imputati l'ex presidente dell'Aca, Bruno Catena, l'ex presidente dell'Ato, Giorgio D'Ambrosio, e alcuni amministratori della ex Montedison.
Soddisfatte per la costituzione di parte civile di questa mattina le associazioni ambientaliste Italia Nostra, Marevivo, Mila Donna Ambiente, Ecoistituto Abruzzo che in questi anni hanno denunciato sempre una scarsa attenzione degli enti pubblici alla vicenda.
E' un fatto che dopo oltre due anni dalla scoperta della discarica più grande d'Europa il sito non sia stato ancora messo in sicurezza.
«Da oggi», hanno commentato le associazioni, «possiamo dire che non giochiamo più solo "in casa" , ma dovrebbero difendere i nostri interessi nel processo anche le istituzioni autorevolmente e legalmente preposte alla richiesta di risarcimento del danno arrecato all'ambiente e alla salute».
«Per ora tiriamo un sospiro di sollievo», hanno proseguito i comitati ambientalisti, «avendo molto agitato le acque a questo fine. Rimane chiaramente e drammaticamente ancora tutta aperta la questione relativa alla messa in sicurezza e alla bonifica della Val Pescara. Le nostre energie saranno quindi adesso concentrate su di essa»


28/01/2010 15.50



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