Guardia di Finanza sequestra l'azienda Villa Pini

Alessandro Biancardi

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CHIETI. La Guardia di Finanza, su disposizione del Gip del tribunale di Chieti, ha provveduto al sequestro dell'azienda Villa Pini, che fa capo a Vincenzo Angelini, coinvolto nella sanitopoli abruzzese.
Lo ha comunicato nel corso della seduta del Consiglio regionale il presidente della Giunta, Gianni Chiodi, aggiungendo che come amministratore giudiziario è stato nominato Ugo Zurlo.
Questo è il primo provvedimento che coinvolge l'azienda in relazione alla gestione della stessa e al mancato pagamento degli stipendi.
A novembre scorso, invece, il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Pescara aveva eseguito dei sequestri preventivi, finalizzati alla confisca per equivalente, di beni mobili e immobili di proprietà dell'imprenditore della sanità privata e della società a lui riconducibile.
La gestione della società non era stata toccata.
A disporre i sequestri era stato il gip del Tribunale di Pescara Maria Michela Di Fine su richiesta del pool di magistrati che indaga sulle presunte tangenti nel mondo della Sanità.
Le somme illegittimamente percepite da Angelini sarebbero pari a circa 33 milioni di euro.
Angelini, anch'egli indagato, è il grande accusatore dell'ex governatore d'Abruzzo Ottaviano Del Turco, quest'ultimo arrestato nel luglio del 2008 nell'ambito dell'inchiesta che decapitò la giunta di centrosinistra dopo le rivelazioni sulle presunte tangenti pagate ai politici dal patron di Villa Pini.
Nei mesi scorsi sulla vicenda di Villa Pini - con i dipendenti che non percepiscono stipendi da dieci mesi - era intervenuta anche la commissione parlamentare guidata da Ignazio Marino che aveva chiesto un intervento rapido a tutela dei lavoratori.
Nei giorni scorsi sono state confermate le trattative per l'aquisto del gruppo sanitario da parte della Neuromed di Pizzilli (Isernia), che fa capo al gruppo della famiglia dell'eurodeputato Aldo Patriciello (Pdl).
«Con il sequestro di tutte le strutture del gruppo Villa Pini, finalmente si potranno risolvere i problemi dei lavoratori, con un interlocutore più affidabile», ha commentato il segretario generale della Cgil-Fp Abruzzo, Carmine Ranieri.
«Chiederemo immediatamente - ha sottolineato Ranieri - al commissario di richiedere la cassa integrazione per i 1.600 lavoratori del gruppo, visto che la Regione nei giorni scorsi aveva riferito che l'unico ostacolo all'erogazione era rappresentato dalla richiesta da parte di Angelini».

«SERVIVA AZIONE DI FORZA DELLA MAGISTRATURA»

«C'é voluta un'azione di forza della magistratura per dare una svolta alla vertenza e permettere ai lavoratori del Gruppo di accedere alla cassa integrazione», ha commentato Davide Farina, responsabile regionale Sanità privata della Cisl, alla notizia del sequestro di Villa Pini da parte della Guardia di Finanza di Chieti e della nomina del commissario giudiziario.
Per Farina, «il commissario farà finalmente luce sulle partite contabili dell'azienda e chiarezza anche sulla trattativa per l'acquisto del gruppo da parte della Neuromed».
«Le prime due mosse che il Commissario di Villa Pini deve fare: chiedere la cassa integrazione e dare la disponibilità alla riunione con la Regione», sono le richieste di Roberto Campo (Uil Abruzzo) e Fabio Frullo (Uil- Fpl).
«Il biglietto da visita del commissario del gruppo Villa Pini deve essere l'immediata richiesta della cassa integrazione in deroga, domanda che sin qui non è partita per l'opposizione dell'imprenditore Angelini, che a i suoi dipendenti ha negato non solo il pagamento dei salari, ma anche la possibilità di intervento degli ammortizzatori sociali».
«Il secondo atto, in contemporanea», continuano Campo e Frullo, «deve essere la scelta della soluzione e del percorso per ridare ai dipendenti un futuro lavorativo: la riunione tra la Giunta regionale, i sindacati e l'azienda, che non si è potuta fare per il rifiuto dell'imprenditore a parteciparvi, deve essere riproposta con il Commissario».
Per il senatore del Pdl, Fabrizio Di Stefano «rivesta carattere di priorità assoluta una tempestiva soluzione della drammatica situazione che sta vivendo la parte più debole dell'intera vicenda, i lavoratori di Villa Pini e le loro famiglie che, ormai da mesi, vivono nell'incertezza più totale». «L'impegno di tutti - ribadisce il vicecoordinatore abruzzese del Pdl - prima di ogni altra cosa deve essere rivolto alla ricerca di risposte concrete a tale problema e l'auspico è che da tale nomina si determinino prospettive positive in tal senso».

26/01/10 14.13

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