Prevenzione anticrimine: altre pattuglie dislocate sul territorio

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Inseguito alle riunioni con i prefetti delle quattro province abruzzesi sono stati pianificati regolari controlli delle zone più calde della nostra regione.

Il Reparto Prevenzione Crimine “Abruzzo” di Pescara della polizia di Stato, “task force” di pronto impiego per lo svolgimento nell'ambito regionale (e, in alcuni casi e per particolari esigenze, in ambito nazionale) di straordinarie operazioni di controllo del territorio, nelle ultime 2 settimane è stato impiegato a Pescara, Vasto (Ch), Teramo e Provincia e L'Aquila. «L'impiego», spiega il comandante Claudio Mastromattei, «è stato pianificato con i Questori delle Province interessate per supportare gli ordinari dispositivi di controllo del territorio ed incidere, in particolare, su fenomenologie criminali che caratterizzano alcuni contesti ed aumentare la percezione di sicurezza. Vasto e la costa teramana, in particolare, sono stati destinatari di una presenza costante, efficace e visibile».
Nel complesso, sono state impegnate, 109 pattuglie che hanno identificato 1150 persone (di cui 65 di cittadinanza straniera), 713 veicoli, operato tre arresti in flagranza di reato.
Sono state inoltre eseguite 4 ordinanze di custodia cautelare eseguite e 6 denunce in stato di libertà.
In totale le perquisizioni sono state 15 mentre sono stati controllate 33 persone agli arresti domiciliari.
Le patenti e carte di circolazione ritirate sono state 11, 9 i sequestri e fermi amministrativi di veicoli, 7 i controlli ad esercizi pubblici.
Da oggi il personale del Reparto Prevenzione Crimine “Abruzzo” sarà impegnato anche in Calabria per fronteggiare le note vicende emerse di recente nella zona di Rosarno.
25/01/2010 11.38