Nuova sede Rai, Mascia: «Mediamuseum non sarà sfrattato»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il progetto relativo alla realizzazione della nuova sede regionale della Rai a Pescara è ancora in una fase interlocutoria.


Il sindaco Luigi Albore Mascia ha fatto sapere che i vertici dirigenziali dell'emittente televisiva nazionale stanno valutando diverse ipotesi di sistemazione, prese in esame con l'amministrazione comunale che considera «un prestigio poter ospitare nel capoluogo adriatico una struttura moderna, all'avanguardia che garantirà un sicuro ritorno di immagine per l'intero territorio abruzzese».
Tra le ipotesi al vaglio c'è anche la possibilità di utilizzare gli spazi dell'ex Tribunale.
Che fine farà allora il Mediamuseum? Nei giorni scorsi si sono rincorse diverse voci ma oggi il primo cittadino vuole rassicurare tutti: «nessuno sarà sfrattato, spiace dunque che il dottor Tiboni, storico patron del glorioso Premio Flaiano e fondatore della struttura, stia sollevando polveroni e polemiche inesistenti».
Lo ha detto il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia intervenendo nella querelle relativa all'individuazione della nuova sede della Rai a Pescara.
La sede del vecchio Tribunale «potrebbe avrebbe indubbi vantaggi», ha continuano Mascia, «perché contribuirebbe alla riqualificazione, anche sociale, oltre che urbanistica, del nostro centro storico, un'area sulla quale la nuova amministrazione comunale sta investendo energie e risorse per restituire il giusto decoro a una zona che ha dato i natali a personaggi del calibro di D'Annunzio o Flaiano e che, collaborando con gli operatori della zona, vogliamo ritrasformare nel secondo ‘salotto' della città».
«La città vuole la nuova sede Rai», ha chiuso il primo cittadino, «fondamentale per la ripresa della nostra regione, dopo il difficile anno vissuto che ancora non ci siamo lasciati alle spalle e sicuramente nuovi investimenti sul territorio contribuiranno a raggiungere tale obiettivo».

25/01/2010 10.42