Carceri, a Pescara la protesta degli agenti di polizia penitenziaria

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Ancora proteste contro sovraffollamento e carenza di personale nelle carceri in Abruzzo.


A Pescara, davanti al Provveditorato Abruzzo e Molise del dipartimento di Polizia Penitenziaria, adiacente al carcere San Donato, alcuni agenti hanno manifestato questa mattina esponendo striscioni nei quali chiedono, tra l'altro, un nuovo provveditore.
In un altro manifesto dicono «basta con doppi turni, assumete personale».
Gli esponenti di alcune sigle sindacali, tra cui Cgil e Sappe, lamentano il fatto che il provveditore non abbia mai convocato gli organismi territoriali di Pescara, anche a seguito di proteste degli agenti di polizia penitenziaria per le condizioni in cui sono costretti a lavorare.
Il consigliere nazionale del Sappe Aldo Di Giacomo ricorda che l'attuale situazione abruzzese è legata al piano nazionale delle carceri che nel 2001 non «prese in considerazione come dovuto» le dimensioni delle strutture nella regione, soprattutto dal punto di vista della proporzione fra detenuti e agenti, costretti a lavorare in certi casi con «turni massacranti».
Ormai la protesta sta montando in tutti penitenziari della regione.
Martedì scorso i sindacati della Casa Circondariale di Lanciano hanno avuto un incontro con il prefetto di Chieti Vincenzo Greco per spiegare tutte le difficoltà del penitenziario.
«Abbiamo descritto una carenza organica di almeno 40 unità», hanno detto i sindacati, «e nessuna prospettiva di incremento del personale, a causa di una pianta organica completamente disancorata dalla realtà lavorativa dell'istituto e dalle particolari tipologie di detenuti presenti nel carcere lancianese».
Il presidente Di Giuseppantonio ed il sindaco Paolini hanno confermato l'intenzione di segnalare ai massimi vertici politici le problematiche del carcere di Lanciano.
Sempre nei giorni scorsi la Commissione Consiliare 'Affari sociali e politiche della salute' ha proceduto all'audizione dei Direttori del Carcere di Pescara, Franco Pettinelli e della sostituta del Carcere di Sulmona, Celeste D'Orazio e annunciato un sopralluogo nel penitenziario peligno.

23/01/2010 9.30