Criminalità: arrestato boss cinese residente in Abruzzo

Alessandro Biancardi

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SANT'EGIDIO ALLA VIBRATA. Un boss della malavita cinese e' stato arrestato dai militari della guardia di finanza della compagnia di Ascoli Piceno a Castel di Lama.

Le accuse a suo carico sono quelle di estorsione, sequestro di persona, rapina e sfruttamento ai danni di connazionali.
L'uomo di 30 anni residente a Sant'Egidio alla Vibrata (Teramo), insieme ad altri suoi connazionali era stato raggiunto da un provvedimento di custodia cautelare emesso dalla Procura della Repubblica di Firenze nel 2005.
L'uomo e' stato fermato ad un posto di blocco mentre viaggiava a bordo di una Mercedes di lusso lungo la Salaria in territorio ascolano insieme ad un conoscente.
Le fiamme gialle hanno avuto dubbi sull'identità dell'uomo che ha mostrato il proprio passaporto.
Accompagnato in caserma per ulteriori accertamenti, i militari hanno constatato attraverso il sistema automatizzato di identificazione delle impronte che era ricercato dalla procura di Firenze.
L'esponente della "mala" cinese e' stato rinchiuso nel carcere di Marino del Tronto ad Ascoli Piceno.
Non è la prima volta che l'Abruzzo si dimostra terreno fertile per la seconda vita dei ricercati.
A Febbraio del 2007, come si ricorderà, è stato arrestato a Pescara un pluripregiudicato siciliano, figlio di ex collaboratore di giustizia.
Ad aprile 2007 ad Opi, pieno Parco Nazionale d'Abruzzo, è stato rintracciato Nicola Del Villano, braccio destro di Michele Zagaria, ritenuto uno dei dieci latitanti più pericolosi d'Italia, boss del clan del Casalesi, irrintracciabile dal 1994.
Qualche giorno dopo a Vasto le forze dell'ordine hanno arrestato Vincenzo Acanfora, 47 anni, pluripregiudicato per associazione di tipo mafioso.
A febbraio del 2006 una giovane donna si suicidò, gettandosi dal balcone della casa in cui viveva con il fidanzato. Era Elena Maniero, figlia del boss Felice Maniero che aveva scelto l'Abruzzo, terra tranquilla, per rifarsi una vita e scrollarsi di dosso un passato scomodo.
Ma tornando a tempi più recenti basta pensare all'arresto di Diego Leon Sanchez, il narcotrafficante inserito tra i dieci ricercati dell'Fbi. Anche lui aveva una base in Abruzzo.

21/01/2010 9.27