Trasloco per Consorzio bonifica da Lanciano a Vasto. Valente: «che rabbia»

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Dopo la sede della Asl anche il consorzio di bonifica abbandona la città di Lanciano a favore questa volta di Vasto.

L'Associazione Culturale Frentania Provincia in merito alla notizia dell'avvio delle procedure per la vendita della sede in via del Mare da parte del Consorzio di Bonifica sud avverte la politica frentana che non assisterà silenziosa alla distruzione della centralità di Lanciano.
«E' con rabbia che assistiamo impotenti alla distruzione di quanto fatto di buono dalle precedenti ed illuminate classi dirigenti frentane», tuona l'associazione, «che avevano permesso alla città di Lanciano di divenire il punto di riferimento dell'intero Abruzzo Meridionale».
Per l'associazione la cosa più grave è he tutto stia avvenendo «nel silenzio più assoluto dell'attuale classe politica incapace di abbozzare un benchè minimo tentativo di resistenza all'assalto che  Lanciano sta subendo».
«Lo stillicidio è continuo e costante», continua Frentania Provincia, «e vede il nostro territorio sempre perdente pur avendo come in questo caso i numeri dalla propria parte: il bacino vastese si estende per 2.700 ettari, quello frentano per 7.800; inoltre i consorziati frentani contribuiscono per 2/3 alle spese di gestione.
Ma la cosa che lascia basiti è vedere come il presidente Torricella voglia ripianare i debiti del Consorzio dismettendo il patrimonio immobiliare presente sul territorio frentano.
Una situazione paradossale a cui Lanciano ed il sindaco in primis hanno risposto come al solito in maniera del tutto insufficiente ed inadeguata».
L'associazione culturale organizzerà nella giornata di sabato un gazebo informativo lungo Corso Trento e Trieste ed un volantinaggio tra le bancarelle del mercato di Piazza della Vittoria «contro questa scellerata decisione e contro politici omertosi che anziché pensare a difendere Lanciano sembrano più interessati a conquistare qualche poltrona ben remunerata».
20/01/10 11.18