Registro Coppie di fatto, a Pescara si va verso la cancellazione

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

2730

PESCARA. Via libera alla revoca del Registro delle Coppie di fatto, delibera approvata dalla passata amministrazione comunale di Pescara nel 2008, a ridosso delle elezioni amministrative, ma mai attuata.
Lo ha deciso quest'oggi la Commissione Affari generali che ha esaminato e votato il documento presentato dai consiglieri Lorenzo Sospiri (Pdl) e Massimiliano Pignoli e che ora passerà all'esame del Consiglio comunale.
Lo ha annunciato il presidente della Commissione Affari generali Marco Mambella (Pescara Futura).
«Era chiara la motivazione puramente politica che, nel febbraio del 2008, ha condotto all'approvazione del documento – ha detto il presidente Mambella -: dopo qualche settimana la città sarebbe infatti stata di nuovo chiamata alle urne per rinnovare il Consiglio comunale e il passato governo di centrosinistra ha sentito l'urgente necessità di garantirsi l'alleanza con Rifondazione Comunista che aveva inserito il Registro delle coppie di fatto tra le priorità del proprio programma di governo».
Sui 40 consiglieri comunali in aula ne rimasero appena 14 e solo dieci si sono espressi a favore del documento.
«Alla fine quella delibera approvata si è tradotta in quattro pagine inutili», ha continuato Mambella: «il Registro non è infatti mai stato istituito, dunque per la passata amministrazione comunale si è trattato solo di una messinscena».
«Le cose inutili vanno buttate – ha sottolineato il consigliere Pignoli (Lista Teodoro) -, come facciamo nelle nostre case. Se dopo due anni dalla sua approvazione il Registro non è stato istituito, significa che non ha alcuna ragion d'essere. E poi, da cattolico prestato alla politica, ritengo la famiglia, tradizionalmente intesa, un patrimonio per l'intera comunità, un patrimonio da difendere, tutelare e sul quale investire per sostenere le giovani coppie con bambini piccoli, le famiglie numerose, i nuclei che stanno vivendo una situazione di disagio. Ritengo che il fondamento stesso della famiglia sia rappresentato dal matrimonio tra un uomo e una donna, dunque non posso condividere l'istituzione del Registro».
«Purtroppo – ha aggiunto il consigliere Pdl Augusto Di Luzio – non possiamo sottacere che quel Registro puntava essenzialmente a costruire uno strumento-base per il riconoscimento dei matrimoni tra omosessuali, consentendo loro di beneficiare degli stessi diritti riconosciuti a coppie etero uomo-donna attraverso le unioni civili, con conseguenze anche pesanti dal punto di vista morale, una possibilità che il centro-sinistra tenta di far passare in secondo piano parlando dei vantaggi impliciti per le coppie etero che, per scelta, decidono di convivere rifiutando sia il matrimonio religioso che quello civile. Un tentativo maldestro sin troppo evidente».
«L'istituzione del Registro – ha aggiunto il consigliere Pdl Andrea Salvati – sarebbe solo il primo passo verso la richiesta di riconoscimento dello status di famiglia tra omosessuali, una richiesta che non potremmo mai accogliere».
Al termine del dibattito, coordinato dal presidente Mambella, la Commissione ha votato a favore della revoca del Registro delle coppie di fatto, trasmettendo la delibera all'esame del Consiglio comunale.

20/01/2010 9.02

ACERBO: «CENTRODESTRA UNITO COME MAI PRIMA D'ORA»

«Constatiamo che è tale l'avversione per le coppie di fatto che su questa delibera si è ricostituita l'unità tra PDL-Pescara Futura e Lista Teodoro», commenta il consigliere di Rifondazione, Maurizio Acerbo.
«Il centrodestra si prepara, abrogando la delibera di istituzione delle Unioni Civili, a portare a compimento il boicottaggio del Pd dalfonsiano. Ricordo che la giunta non ha dato attuazione alla nostra delibera per evidente sintonia di D'Alfonso con gli argomenti del centrodestra.
Non è vero che quella delibera fu il frutto dell'alleanza perché D'Alfonso non la votò e gran parte dei suoi fedelissimi cercarono insieme al centrodestra di far mancare il numero legale.
Il neoconsigliere Mambella parla di cose che non conosce quando definisce la nostra delibera una “messinscena”».
In tutta Europa, ricorda ancora Acerbo, le unioni civili sono riconosciute con leggi dello stato votate anche dai partiti di centrodestra (dalla Germania della Merkel fino alla Spagna di Aznar) «e in molti comuni italiani i registri sono operativi da anni garantendo la parità di accesso al welfare municipale anche alle coppie di fatto etero e omosessuali. Il trionfalismo con cui gli esponenti del centrodestra si sono scatenati contro una delibera purtroppo lasciata “dormire” dalla precedente giunta evidenzia il grado di omofobia ancora in circolazione».
Acerbo ha annunciato che in Consiglio Comunale farà ostruzionismo «anche per dare un contributo alla crescita culturale del centrodestra».
21/01/10 10.08

DI NISIO: «NESSUNA MESSA IN SCENA»

«Forse bisogna evidenziare, in ogni caso, che la vera messa in scena è stata quella posta in essere dal Pdl quando ha stipulato con la Lista Teodoro l'accordo elettorale», ha commentato Fausto Di Nisio (Idv). «Sempre per lo stesso Pignoli, le cose inutili vanno buttate.
Ma non è che il sindaco Mascia abbia iniziato proprio con la Lista a cui appartiene Pignoli?»