Gestore di un bar pretendeva pizzo di 200euro al mese: arresto a Francavilla

Alessandro Biancardi

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FRANCAVILLA AL MARE. Pretendeva una tangente di 200 euro al mese da un impiegato 37enne di Francavilla al Mare altrimenti minacciava di fargli saltare in aria la casa. * GIULIANOVA: BRANDISCE SPADA GIAPPONESE E FINISCE NEI GUAI
Sergio Pignatiello, 29 anni originario di Benevento ma residente a Francavilla dove gestisce un bar, e' stato arrestato in flagranza con l'accusa di estorsione dai carabinieri della Compagnia di Chieti.
I particolari dell'operazione sono stati resi noti dal comandante della Compagnia, capitano Aldo Manzo, e dal comandante della stazione di Francavilla, sovrintendente Solimini.
Le prime minacce risalgono al 25 novembre scorso quando Pignatiello avvicina la sua vittima, figlio di un medico di Francavilla che vive nella villa paterna non lontano dal bar gestito da Pignatiello, pretendendo da lui il pagamento di una tangente di 200 euro mensili.
In caso contrario avrebbe fatto saltare in aria la casa con un ordigno oppure le avrebbe appiccato il fuoco.
La vittima si rivolge, pero', ai carabinieri i quali cominciano a indagare sulla veridicita' della denuncia. Nel frattempo Pignatiello torna piu' volte alla carica.
Fino a quando l'impiegato decide di pagare.
Sabato scorso scatta la trappola per l'estorsore.
La vittima si presenta all'appuntamento, concordato davanti al bar gestito da Pignatiello che si trova sulla Nazionale adriatica sud ai confinti tra Francavilla e Ortona, con i 200 euro pattuiti.
I carabinieri però sono avvertiti e seguono tutta la scena poi intervengono subito dopo la consegna del denaro che troveranno addosso a Pignatiello nel corso della successiva perquisizione personale. «L'aspetto preoccupante della vicenda», ha sottolineato il capitano Manzo, «e' la richiesta mensile di un vero e proprio pizzo, fatto assolutamente nuovo per Francavilla».
L'inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Lucia Campo, prosegue ora per valutare la posizione di una seconda persona. Al momento non si puo' escludere che l'arrestato abbia avanzato richieste analoghe ad altre vittime che i carabinieri invitano a farsi avanti.

18/01/2010 14.01

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LITE CONDOMINIALE, BRANDISCE SPADA GIAPPONESE E FINISCE NEI GUAI

GIULIANOVA. Sabato di follia a Giulianova. Uomo scende in strada con spada giapponese infastidito da schiamazzi notturni.
Erano da poco passate le 23 e 30 quando un sedicenne di Giulianova, insieme ad altri coetanei si stata intrattenendo in un locale al piano terra di Via Matteotti per festeggiare il compleanno di uno degli amici.
Evidentemente il rumore provocato dai giovani ha dato molto fastidio ad uno degli inquilini dei piani superiori che ha lanciato un secchio d'acqua sui ciclomotori dei ragazzi per farli stare zitti.
L'adolescente però non ha gradito troppo il gesto e ha chiamato il padre che poco dopo è giunto sul posto per verificare cosa stesse accadendo.
A questo punto l'inquilino 58enne, affacciatosi al balcone ha cominciato ad inveire contro il genitore e tutti gli altri presenti, minacciando che sarebbe sceso in strada per sistemare la vicenda. Effettivamente l'uomo è sceso per strada, insieme alla moglie, impugnando una riproduzione di una spada giapponese (quella usata dai samurai), con una lama del tipo doppio e non tagliente, tentando di colpire il genitore che è riuscito a bloccare la spada stessa, piegandola.
La moglie dell'inquilino, invece, si avventava contro il figlio graffiandolo al collo.
Sul posto sono arrivati i carabinieri che hanno identificato i responsabili sequestrando la spada. Padre e figlio medicati al Pronto Soccorso dell'Ospedale di Giulianova, sono stati giudicati affetti da lesioni guaribili in 5 e 7 giorni.
L'inquilino, invece, sarà denunciato per porto abusivo di oggetti del genere proibito ed insieme alla moglie dovrà anche difendersi dall'accusa di lesioni personali.

18/01/2010 15.23