Villa Pini: due giorni di sciopero dei dipendenti

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «Chiediamo che l'impegno assunto dai vertici istituzionali di Regione e ASL con la Commissione d'inchiesta parlamentare venga rispettato fino in fondo».

E' questa la richiesta di Angela Scottu, segretaria regionale della Cgil, responsabile del dipartimento Sanità.
Giovanna Baraldi, sub commissario regionale alla sanità, ha dato il suo assenso ad una negoziazione della Regione con il Ministero per riassorbire il personale del Gruppo Villa Pini all'interno del Servizio Sanitario Regionale, verificando i risparmi che la Regione conseguirebbe con il disaccreditamento del Gruppo Villa Pini: almeno 60 milioni di euro.
«I risparmi ci sono, a cominciare da quelli derivanti dal disaccreditamento per l'assistenza psichiatrica», spiega Scottu. «I 16 milioni annui di spesa sostenuti dalla Regione per le strutture di riabilitazione psichiatrica del Gruppo Angelini possono e devono essere riconvertiti per assicurare l' appropriatezza dell'assistenza e per riassorbire il personale nel sistema pubblico. Come affermato dall'Assessore Venturoni, sono sufficienti 8 milioni annui per la ricollocazione degli operatori psichiatrici».
Altri risparmi di spesa si otterrebbero, secondo il sindacato, se l'assistenza erogata dai Centri di riabilitazione San Stef. AR., fosse affidata al sistema pubblico. «20 milioni annui di fatturato, con costi di prestazioni ambulatoriali e domiciliari, rispettivamente di 41 e 53 euro giornaliere per prestazione, quando i costi effettivi sono fondamentalmente solo quelli del personale, possono essere riconvertiti per assicurare un'assistenza riabilitativa che il pubblico, allo stato attuale, non eroga per mancanza di personale e di volontà politica».
La Cgil chiede alla Regione «scelte coraggiose e risolutive per la crisi Villa Pini e per il risanamento della sanità abruzzese: il Piano di Rientro può e deve essere rinegoziato. Lo prevede la Legge Finanziaria 2010. Occorrono investimenti, misure di sostegno alla riorganizzazione dei servizi, della rete ospedaliera, alla riconversione dei piccoli ospedali. Occorre aggredire, cioè, le cause strutturali del disavanzo sanitario senza penalizzare assistenza e lavoratori».
«Sarebbe un'indecenza morale se fossero i lavoratori a pagare le conseguenze della crisi del Gruppo Villa Pini. Un imprenditore facilitato in molti, troppi casi dall'incapacità delle Istituzioni (Giunta Regionale in primis) ad applicare leggi e normative con rigore e tempestività, nell'interesse dei lavoratori, dei pazienti e dei cittadini abruzzesi».
«La decisione di revoca degli accreditamenti da parte della Regione Abruzzo alle cliniche di Angelini arriva con colpevole ritardo», commenta il Partito Comunista Dei Lavoratori, «e non deve in nessuna maniera colpire i lavoratori del gruppo e gli abruzzesi privati di posti essenziali in un sistema sanitario già al collasso per i ripetuti tagli effettuati da tutti i governi negli ultimi anni. A questo punto, la regione deve farsi carico degli stipendi arretrati di tutti i dipendenti (conteggiando naturalmente gli interessi maturati), dell'espropriazione di tutte le cliniche del gruppo e dell'assunzione a tempo indeterminato tutti i lavoratori del gruppo».

18/01/2010 12.11

CGIL E CISL: «SCIOPERO LAVORATORI VILLA PINI»

La Cgil e la Cisl Fps (lavoratori pubblici e dei servizi) proclamano lo sciopero generale dei lavoratori del gruppo Villa Pini per domani 19 e mercoledì 20 gennaio «per riaffermare e difendere i diritti di lavoratori e pazienti», recita una nota, e «costringere la Giunta regionale d'Abruzzo ad assumersi le sue responsabilità e garantire assistenza appropriata ai pazienti, sostegno al reddito dei lavoratori, futuro lavorativo a tutti i dipendenti».
Domani alle ore 10 i lavoratori si incontreranno a Pescara in largo Madonnina, all'ingresso lato nord del Ponte del Mare; alle 10.30 prevista una catena umana sul Ponte del Mare.
Giovedì prossimo, 21 gennaio, in programma all'Aquila un'assemblea sindacale nel piazzale antistante Palazzo Silone, sede della Giunta regionale.

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