Le Città del vino contro la realizzazione della discarica di amianto

Alessandro Biancardi

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ORTONA. L’associazione regionale condivide, in un documento, le preoccupazioni dell’associazione per la Salute del cittadino e dell’Ambiente di Ortona.


Dopo la tempestiva presa di posizione contro l'insediamento del Centro Olii in Abruzzo, il direttivo delle Città del Vino si esprime anche contro la realizzazione di una discarica di amianto nel comune di Ortona.
Il coordinamento regionale ha ribadito, nell'ultimo incontro svoltosi ad Ortona nell'azienda Citra Vini, la sua contrarietà a scelte che non solo ledono l'immagine del territorio ma arrecano anche danno economico alle tante aziende agricole che si trovano nella regione.
«Non si può», dice il direttivo, «pensare di autorizzare una discarica dedicata allo smaltimento di rifiuti contenenti amianto in un'area che ospita cinque cantine sociali oltre a numerose cantine private che rappresentano circa 15.000 soci».
«Permettere la realizzazione di una discarica – sottolinea Fabrizio Montepara coordinatore regionale e vice presidente nazionale- che smaltisca i rifiuti pericolosi provenienti da tutto il territorio nazionale significa mettere in pericolo il lavoro, oltre che la salute, di tanti agricoltori che nonostante le difficoltà del settore continuano a produrre vino e olio d'eccellenza. Siamo però consapevoli che lo smaltimento dei rifiuti sia un problema annoso che non può esaurirsi semplicemente con un divieto, chiediamo quindi che vengano inseriti parametri più rigidi, come la valutazione V.I.S. (Valutazione Impatto Sanitario) nelle autorizzazioni da concedere».
Le Città del Vino insistono inoltre sulla necessità che le politiche regionali siano sempre più incentrate sulla valorizzazione del patrimonio agricolo e paesaggistico, ritenendolo un valore aggiunto per la crescita economica e per la diffusione delle tipicità abruzzesi.

18/01/2010 11.47