Via libera all’esame del Piano Casa in Consiglio entro fine mese

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Ieri mattina, infatti, la Commissione Gestione del Territorio, presieduta dal capogruppo di Pescara Futura Gianni Santilli, ha approvato il programma di intervento.
Lo ha annunciato stamane l'assessore all'Urbanistica Marcello Antonelli dopo il voto della Commissione.
«Lo strumento – ha ricordato l'assessore Antonelli – è stato redatto rispettando rigorosamente i 120 giorni concessi dal governo regionale per il recepimento della legge e la predisposizione del documento, nato dal confronto aperto con gli Ordini professionali, le Associazioni ambientaliste e gli stessi costruttori».
Il Piano Casa punta sostanzialmente a rilanciare l'edilizia concedendo delle premialità di cubature su immobili già esistenti e su immobili che si intendono demolire e ricostruire con norme urbanistiche chiare.
«Abbiamo inserito ad esempio la possibilità di ampliamento del 20 per cento per gli immobili già esistenti, progetti che partiranno con una semplice Dia», ha spiegato Antonelli.
Inserita invece la premialità del 35 per cento nel caso di demolizioni integrali e ricostruzione degli edifici realizzati prima del 31 marzo 2009.
In questo caso sarà necessario il permesso a costruire e soprattutto il rispetto di determinati requisiti: i nuovi fabbricati dovranno infatti essere adeguati agli attuali standard energetici, tecnologici e di sicurezza, anche sismici, e dovranno essere utilizzate tecniche costruttive di bioedilizia, in cui sia previsto l'uso di fondi di energia rinnovabili, con l'introduzione di dispositivi finalizzati al risparmio e al riutilizzo delle risorse idriche.
«Abbiamo escluso dall'applicazione della legge», ha precisato l'assessore, «tutte le aree destinate alla viabilità, sottoposte a tutela paesaggistica, le aree comprese nella fascia litoranea di 50 metri misurata a partire dal ciglio della strada lato monte, quelle ricadenti all'interno del perimetro del Piano Demaniale comunale, o vincolate dall'articolo 65 delle norme tecniche d'attuazione e ricadenti all'interno delle zone A e B del redigendo Piano di Rischio Aeroportuale, altro documento che abbiamo trovato chiuso nel cassetto: da un anno e mezzo l'Enac aveva sollecitato la redazione del Piano di rischio, un obbligo di legge risalente al 2006».
In altre parole le premialità saranno consentite nelle aree del centro, su Porta Nuova, nella zona compresa tra il fiume e lo Stadio, la parte iniziale della zona colli, la zona della via Tiburtina e di via Tirino, esclusa invece la parte alta dei colli, San Silvestro e l'area circostante l'aeroporto.
Due le deroghe previste: la prima riguarda la distanza minima dei fabbricati dai confini: «abbiamo scelto una via di mediazione tra i 5 metri e l'h-metri; in tutti i settori urbanistici abbiamo poi consentito un aumento della volumetria di 3 metri, ovunque tranne che nel quartiere dei Colli, dove l'altezza massima resta fissa a 10,80 metri. Dalla legge regionale non abbiamo recepito la norma che consente il trasferimento delle volumetrie da una zona all'altra della città».
Anche i condomini potranno avvalersi del Piano Casa, purchè venga presentato un progetto unitario, approvato all'unanimità dall'assemblea condominiale: in questo caso l'ampliamento del 20 per cento potrà svilupparsi in altezza o in appoggio, ma senza la copertura dei balconi.
Dopo il voto della Commissione il Piano Casa approderà in Consiglio comunale per fine gennaio.
16/01/10 10.29