Concorso internazionale Villa Delfico: vince studio di Modena

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. Sono stati annunciati ieri mattina i nomi provvisori dei tre vincitori del concorso internazionale di Villa Delfico, scelti tra 37 partecipanti provenienti da tutta Italia e anche dalla Svizzera.
Il primo classificato è l'architetto Vincenzo Vandelli di Modena, al quale verrà assegnato l'incarico del progetto definitivo, esecutivo e di direzione dei lavori e andrà la somma di 20.000 euro.
Il secondo è lo Studio Pier Alberto Ferrè di Milano, a loro andranno 14.000 euro, infine il terzo la Proger Spa di Pescara spetteranno 9.000 euro.
Ai due menzionati (il quarto e quinto classificato) l'Ingegnere Luca Peralta e l'architetto Filippo Raimondo 1.000 euro ciascuno.
Gli elaborati sono stati esaminati con attenta cura dalla commissione formata da professionisti nel campo dell'architettura, docenti universitari di Venezia, Firenze Napoli.
I lavori verranno esposti nei prossimi mesi preso il Museo Maxxi di Roma.
Il progetto vincitore è stato scelto dalla commissione perchè «configura una nuova organizzazione dell'intero spazio della villa. Il paesaggio del parco è caratterizzato da una originale trama longitudinale e da una ricca alternanza di associazioni vegetali che consentono, il dialogo tra la Villa, le barchesse e il nuovo edificio polifunzionale. Buono il recupero conservativo della villa e ben risolto gli affacci delle due strade, semplice e chiaro verso corso Umberto e giustamente urbano verso la Strada parco. La nuova architettura che fa da felice contrappunto alla villa esprime una ricerca formale improntata ad una esplicita ed elegante contemporaneità. Il progetto è facilmente realizzabile anche per fasi».


IL PROGETTO VINCITORE


Il progetto di Vandelli prevede la sistemazione e la realizzazione di tre lotti, partendo prima dal recupero e dal restauro della palazzina risalente al 1890.
Nel progetto c'è lo studio anche delle barchesse (termine adoperato soprattutto nelle ville venete) ai lati dell'edificio, luoghi un tempo destinati a contenere i locali di lavoro, che invece dovrebbero ospitare un bar e un ristorante.
Nella parte retrostante è prevista la realizzazione di un polo culturale con sala conferenze e sale espositive.
Inoltre, la sistemazione dell'area verde, che si estende da corso Umberto fino alla Strada parco, di 10mila metri quadrati.
Entro il 2010 inizieranno i lavori alla villa, l'intervento rientra nel triennale delle opere pubbliche, caratteristica per la quale Sensi contemporanei Qualità Italia – Progetti per la qualità dell'architettura, ente promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC), d'intesa con il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) e la Biennale di Venezia ha finanziato il concorso internazionale.
I vari lotti verranno realizzati in varie fasi e con la disponibilità economica, che come ha dichiarato l'assessore Carlo Tereo de Landerset «potranno essere eseguiti con un accordo di programma dove saremo noi a dettare le condizioni o da un project financing. Il restauro della villa costerà un milione di euro e abbiamo già chiesto e ottenuto il mutuo, mentre per realizzare gli altri lotti ce ne vorranno altri cinque milioni».
«Con il progetto vincitore si chiude un obiettivo importante per questa amministrazione – ha detto il sindaco Cordoma – che fin dal suo insediamento ha lavorato per ridare dignità ad un edificio storico di particolare bellezza, posizionato nel cuore di Montesilvano. La ristrutturazione dell'edificio era destinata a finire nelle fauci dei costruttori locali, come merce da barattare con gli accordi di cessione. Abbiamo impedito qualsiasi accordo e abbiamo deciso di restaurare l'edificio a spese nostre, facendo sacrifici consistenti per ridare alla città un polo culturale di pregio».

15/01/2010 10.10