A Montesilvano Colle messo in sicurezza il campanile di San Michele arcangelo

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. I Vigili del Fuoco di Pescara hanno iniziato oggi la messa in sicurezza del campanile di San Michele Arcangelo di Montesilvano Colle, danneggiato dopo il sisma del 6 aprile.



Un intervento gratuito da parte della Saf (squadra speleologica alpino fluviale) dei Vigili del Fuoco di Pescara, coordinati dal vice comandante Romeo Panzone, e finanziato per i materiali dall'Amministrazione Comunale che si è impegnata, tramite l'assessore alle Grandi Opere Carlo Tereo de Landerset, alla messa in sicurezza di uno dei tesori architettonici più antichi e importanti della città.
La torre campanaria seicentesca sorge infatti sulle rovine di un vecchio castello ed è il punto più alto di Montesilvano, visibile da ogni parte della vallata.
La squadra intervenuta è la stessa che ha operato su alcune chiese e su edifici storici de L'Aquila, dove torneranno insieme al personale di terra di Pescara (circa 20 unità) il prossimo 18 gennaio.
«Su richiesta della parrocchia siamo intervenuti contattando i Vigili del Fuoco -afferma l'assessore Tereo de Landerset -, ai quali siamo molti grati per il loro operato e per la loro disponibilità. Con orgoglio abbiamo contribuito all'acquisto del materiale e di quanto necessario per ridare stabilità a questo monumento, uno dei pochi edifici storici della città».
I lavori verranno ultimati venerdì ed è stato impiegato, oltre all'ufficio comunale dei Lavori pubblici, una squadra composta da sei vigili con i geometri Domenico Grossi e Rolando Moresco.
«Il tipo di intervento consiste – dice il vicecomandante Panzone – nella messa in sicurezza della torre campanaria, mediante cerchiatura con l'utilizzo di quattro angolari e una serie di quattro cavi messi opportunamente in tensione per rendere la struttura compatta rispetto alle lesioni che presenta. Per fare questo tipo di operazione occorrono uomini con particolare abilità, per questo viene utilizzata la Saf una squadra speciale che esegue messe in sicurezza in elevazione. La cerchiatura e l'ammorsatura sono naturalmente interventi temporali, che precederanno il restauro della struttura».
L'intervento di restauro dovrà essere realizzato a carico della Curia, visto che Montesilvano non rientra nel cratere delle zone colpite dal sisma.
«Un intervento che si rende necessario – spiega il parroco don Roberto Bertoia – grazie ai Vigili del Fuoco e all'Amministrazione Comunale dopo le lesioni subite durante il terremoto, che ha provocato un'ulteriore apertura delle crepe, provocate anni fa dai fulmini, prima ancora che si collocasse il parafulmine sulla cabina dell'Enel accanto alla chiesa. Questo campanile è il simbolo di tutta la città ed è visibile da secoli da est ad ovest. Finora non ha mai subito restauri, tranne nella parte interna, ma da oltre dieci anni non è stato possibile più suonare le campane per non creare altri danni al corpo».
L'edificio è stato dichiarato inagibile dopo il controllo effettuato in seguito al 6 aprile. Sono stati invece portati a termine i lavori della casa parrocchiale e a breve si concluderà l'intervento di restauro del tetto della Madonna della Neve, che riaprirà a marzo, per poi chiudere di nuovo ad ottobre per il restauro interno della struttura.

13/01/2010 9.18