Contributi pubblici sport, H.C. Teramo:«a noi 38mila euro in otto anni»

Alessandro Biancardi

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TERAMO. La Leadercoop Teramo prende posizione in merito ai mancati contributi da parte delle amministrazioni pubbliche locali e risponde alla società Pallamano Spallanzani Casalgrande.

Nei giorni scorsi la Pallamano Spallanzani Casalgrande dell'Emilia Romagna, nel 2005 promossa nel massimo campionato nazionale, serie A1, ha annunciato di aver scoperto che tante avversarie che disputavano lo stesso campionato di A1, percepivano dai loro Enti pubblici locali sovvenzioni o contributi per loro sconosciuti.
«Il Sassari percepiva e forse percepisce tutt'ora contributi dalla Regione Sardegna superiori ai 100.000 euro annui», ha spiegato la società, «oltre ai contributi di Provincia e Comune, come pure Nuoro, Messina, Teramo ed altre società nostre concorrenti percepiscono annualmente contributi pubblici».
L' H.C. Teramo 2002, tirata in causa, spiega che dall' anno della propria fondazione (2002) tra contributi regionali, provinciali e comunali ha ricevuto «una somma totale pari a 38.800 euro». «Dividendo l'importo per gli otto anni fin qui di attività», sottolinea la società, «l' H.C. Teramo 2002 ha ricevuto una media di 4.850 euro annui».
I quasi 5.000 euro annui (arrotondando per eccesso) sono quindi serviti per la loro totalità a pagare, per altro parzialmente e non interamente, le spese di fruizione degli impianti sportivi pubblici (che la H.C. Teramo 2002 paga) utilizzati per gare ed allenamenti giornalieri della prima squadra e del settore giovanile.
Nel dettaglio la Regione Abruzzo ha destinato in otto anni alla H.C. Teramo 2002 un totale di 28.800 euro.
Più di un terzo dell'importo deriva dalla Legge Regionale del 2004 in favore delle società sportive abruzzesi di Eccellenza.
«In quell'anno», spiegano sempre dalla società, «furono destinati poco più di 10.000 euro, contro i 500.000 euro (con un rapporto di valori quasi di uno a cinquanta) destinati ai due club teramani di basket allora in serie A. Nelle altre annualità la Regione Abruzzo invece ha provveduto ad elargire (e non sempre) contributi minimi (un anno fu stanziato in favore della H.C. Teramo 2002 un contributo regionale pari a 100 euro)».
La Provincia di Teramo invece, spiegano sempre dalla società, «non ha mai elargito contributi all' H.C. Teramo 2002, se non nel 2007 quando fu ripetuta un'iniziativa lanciata l'anno precedente denominata “Teramo Provincia di Serie A”. Le società coinvolte furono quindi ambasciatrici in Italia per la diffusione del territorio provinciale e all' H.C. Teramo 2002 fu destinato un importo pari a 5.000 euro (sei volte inferiore rispetto a quello destinato ad una società di basket provinciale che percepì 30.000 euro)».
Il Comune di Teramo ha provveduto invece a stanziare contributi annui solo a partire dalla stagione sportiva 2007/2008. In quell'annata fu destinato all' H.C. Teramo 2002 un totale di 3.000 euro.
«Per la stagione sportiva 2008/2009 il Comune di Teramo invece non ha elargito alcun contributo», assicurano ancora dalla società, «mentre per la prima parte della stagione in corso all' H.C. Teramo 2002 sono stati destinati 2.000 euro. Nelle due occasioni in cui il Comune di Teramo è intervenuto finanziariamente, le cifre sono state comunque elargite in maniera “virtuale” perché sono state stornate a parziale compensazione dalle fatture relative alle spese di fruizione degli impianti sportivi comunali per le gare e gli allenamenti giornalieri della prima squadra e del settore giovanile».
Ma l'H.C. Teramo 2002 ritiene che il modo migliore per essere aiutata in questo momento dalle Amministrazioni pubbliche locali sia legato soprattutto alla logistica, ai turni di allenamento, alle spese da sostenere per l'utilizzo di strutture pubbliche, alla mediazione di amministratori pubblici di ogni livello con il mondo economico ed imprenditoriale nel reperire sponsor e contributi, alle problematiche relative alla vita quotidiana di un club sportivo di primo livello, anche se inserito in un contesto dilettantistico.
«In questa direzione l'Amministrazione comunale si è senz'altro cominciata a muovere soprattutto negli ultimi anni», spiegano dalla società, «grazie soprattutto all'impegno dell'assessore allo Sport Guido Campana. Chiediamo un impegno in tal senso anche all' amministrazione Regionale e Provinciale, ritenendo che in questo momento sia la soluzione migliore di collaborazione tra enti pubblici e società sportive e di aiuto fattivo alle stesse».

13/01/2010 8.46