Villa Pini: la Regione avvia la procedura di sospensione per accreditamento

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. «A breve provvederemo a sospendere l'accreditamento alle strutture convenzionate del Gruppo Villa Pini, così come prevede la legge regionale». * VERBALE DI INCONTRO (INTEGRALE)
Lo ha detto ai sindacati regionali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl il presidente della Regione, Gianni Chiodi, che ha incontrato i rappresentanti dei lavoratori del Gruppo insieme con gli assessori Lanfranco Venturoni, Paolo Gatti e Mauro Febbo.
«Abbiamo dato il tempo a Villa Pini per accogliere la nostra diffida - spiega il presidente Chiodi - abbiamo atteso le controdeduzioni che, mi dicono dagli uffici, non sono pervenute. Per cui ci troviamo ad un fatto esclusivamente tecnico con la sospensione degli accreditamenti».
La Regione ha dato anche 90 giorni di tempo per dare una sistemazione ai degenti e nello stesso tempo «ci stiamo impegnando», ha assicurato Chiodi, «per dare una prospettiva ai lavoratori, anche se questa appare una questione molto più complessa. Posso dire inoltre - ha aggiunto il presidente - che il processo che abbiamo avviato è un processo corretto, trasparente e questo aiuta a facilitare le cose, anche se la vicenda, naturalmente, rimane molto complicata».
Il presidente, inoltre, affrontando la questione dei lavoratori del Gruppo, da nove mesi senza stipendio, ha aggiunto che «essi non possono essere assorbiti dal pubblico, cioè non si può chiedere da un lato il risanamento della sanità e la riduzione dei costi e delle spese e dall'altro poi che queste cose vengano dimenticate. Posso dire che abbiamo individuato delle ipotesi che saranno oggetto di confronto con il governo, vista anche la straordinarietà della situazione».
I sindacati al termine della riunione hanno preso atto delle comunicazioni del presidente della Regione e Maurizio Spina, segretario della Cisl, ha confermato che «la sospensione dell'accreditamento comporterà la necessità di incontrare subito Villa Pini perché con la sospensione l'attività si va a contrarre e quindi è necessario attivare da subito la Cassa integrazione per i lavoratori che sono senza stipendio. Mi auguro - ha aggiunto Spina - che la società si presenti alla riunione; nel caso non dovesse presentarsi chiederemo di spostare il tavolo della trattativa al ministero della Sanità e del Lavoro».

11/01/2010 18.21.24



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VERBALE DI INCONTRO (INTEGRALE)


Il giorno 11 gennaio 2010 si sono incontrati presso la sede della Giunta Regionale Abruzzo:
Il Presidente della Giunta G. Chiodi, l'Ass. L. Venturoni, l'Ass. P. Gatti, l'Ass. M. Febbo, il sub- Commissario F. Baraldi, il sub-Commissario A. Rossini e le OO.SS. Confederali e di Categoria CGIL, CISL, UIL e UGL.
Dopo ampia discussione sulla questione riguardante la vertenza del Gruppo Villa Pini d'Abruzzo, le parti affermano quanto segue:
Il Presidente Chiodi, sulle sospensioni degli accreditamenti alle strutture del Gruppo:
1. La sospensione degli accreditamenti per le strutture sanitarie Clinica Villa Pini e Clinica Santa Maria sarà disposta alla proprietà entro 48 ore.
2. La sospensione degli accreditamenti per le strutture sanitarie San Stef.A.R., La Cicala, Maristella e Centro di Riabilitazione Alta Intensità, il cui termine di diffida è scaduto il 07.01.2010, sarà disposta nei prossimi giorni.
L'Assessore alla Sanità L. Venturoni, per governare la crisi, propone le seguenti ipotesi di percorso:
• Relativamente alla Clinica Sanatrix, i posti letto rimarranno a L'Aquila e saranno reintegrati nella ASL dell'Aquila.
• L'attività ambulatoriale e domiciliare nonchè i lavoratori del San Stef.A.R. saranno integrati nel Servizio Sanitario Pubblico o soggetti ad appalto verso altre società private.
• La tutela e la cura dei pazienti psichiatrici avverrà in strutture pubbliche. Per il personale attualmente operante nelle strutture psicoriabilitative di Villa Pini si cercherà la soluzione normativa che consenta loro di seguire i pazienti.
L'Assessore al Lavoro P. Gatti, notificate tutte le sospensioni, si farà carico di attivare subito dopo il tavolo di confronto con le OO.SS. e la proprietà per verificare la volontà di quest'ultima di formalizzare lo stato di crisi e quindi poter accedere agli ammortizzatori sociali in deroga.
Le OO.SS. prendono atto di quanto dichiarato e chiederanno puntualmente la verifica degli atti conseguenti alle suddette dichiarazioni attraverso un confronto permanente con tutte le istituzioni
coinvolte.

F.to il Presidente della Giunta Regionale G. Chiodi
F.to l'Assessore alla Sanità L. Venturoni
F.to l'Assessore al Lavoro P. Gatti
F.to l'Assessore all'Agricoltura M. Febbo
F.to sub-Commissario A. Rossini
F.to sub-Commissario F. Baraldi
F.to CGIL Confederale e Categoria A. Scottu – A. Gagliardi
F.to CISL Confederale e Categoria M. Spina – V. Traniello – D. Farina
F.to UIL Confederale e Categoria Paolella – Frullo
F.to UGL Categoria G. Vespa – M. Morabito