Mareggiata riviera sud: «mangiati trenta metri di arenile»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Un gradone di almeno un metro di altezza lungo la battigia e migliaia di metri cubi di sabbia portati via dalle onde.


E' questa la situazione lungo la riviera sud di Pescara dopo la mareggiata che due notti fa ha duramente colpito il lungomare di Porta Nuova.
Per ora la situazione resta stabile: il mare si è calmato anche se resta l'alta marea che nelle ore notturne arriva a lambire i primi stabilimenti.
«Ora attendiamo il vertice del prossimo 28 gennaio per affrontare con la Regione Abruzzo le soluzioni a medio e breve termine che potranno consentirci di affrontare con serenità la prossima stagione», ha detto il presidente del Consorzio Imprese Balneari dell'Adriatico (Ciba) Riccardo Ciferni e Sandro Lemme, membro del Consiglio Direttivo e titolare dello stabilimento balneare La Playa, una delle strutture interessate dal fenomeno.
«Ormai da quarantotto ore almeno 25 concessioni del litorale sud sono in stato d'allerta – hanno ricordato Ciferni e Lemme -: l'ultima mareggiata ha mangiato in poche ore ben trenta metri di arenile nel tratto compreso tra il Teatro D'Annunzio, dunque lo stabilimento Mila, e il Torrente Vallelunga, mentre nel tratto compreso tra il Torrente e il confine con Francavilla al Mare l'acqua è arrivata a meno di dieci metri dalle strutture. Dinanzi allo stabilimento Le Paillotte la violenza dell'acqua ha addirittura piegato uno dei pali di sostegno sistemati sul bagnasciuga, ormai completamente sommerso».
La notte scorsa non sono state registrate mareggiate, tuttavia è proseguita l'alta marea che ha spinto le onde a lambire alcuni stabilimenti, alimentando le preoccupazioni dei concessionari che hanno investito ogni risorsa per lo sviluppo del litorale.
Adesso si aspetta il vertice annunciato dal consigliere regionale Lorenzo Sospiri con la Regione Abruzzo e con l'ingegner Caputi per verificare le possibili misure tecniche da poter adottare per frenare l'azione dell'erosione.
«Una delle proposte potrebbe essere quella di completare il ripascimento morbido iniziato la scorsa primavera nell'ambito del progetto Ricama e non completato: sulla carta – ha proseguito Lemme – erano state individuate tre ‘vasche' da riempire di sabbia: la vasca 4, compresa tra Le Paillotte e la Playa; la vasca 5 compresa tra Il Circolo della Vela e Coralba; la vasca 6 all'altezza dello stabilimento 186 di Clea Rocco. Parliamo di un investimento pari a oltre 1milione e 100mila euro e realizzato solo per 300mila euro».
Alla Regione Abruzzo si vuole proporre di riportare almeno 50mila metri cubi di sabbia, materiale di ottima qualità tra l'altro già disponibile che potrebbe essere prelevato tra Francavilla al Mare e Ortona.
«La sabbia potrebbe essere sistemata già ora sulla battigia, per contrastare l'avanzata del mare o, in alternativa, potrebbe essere momentaneamente posizionata a ridosso degli stabilimenti balneari, per poi attendere la primavera, dunque appena un mese e mezzo, per cominciare a distenderla per ripristinare l'arenile».

Intanto oggi la Attiva Spa effettuerà un sopralluogo congiunto con il presidente del Ciba.
I singoli balneatori si preoccuperanno di rimuovere i detriti più piccoli depositando il materiale raccolto a terra accanto ai cassonetti del lungomare dopo le ore 15, inviando poi un fax alla Attiva per comunicare il posizionamento del cumulo di rifiuti raccolti e il nominativo dello stabilimento. La Attiva, invece, individuerà il posizionamento dei tronchi più grandi che, a partire da martedì, provvederà personalmente a segare e rimuovere con le proprie attrezzature.

11/01/2010 9.39