Carcere Sulmona: i detenuti protestano, i parlamentari scrivono ad Alfano

Alessandro Biancardi

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SULMONA. Ieri sera i trecento detenuti ristretti nelle sei sezioni del “penale” della Casa Circondariale di Sulmona hanno dato vita ad una rumorosa protesta battendo le vettovaglie sui cancelli e sulle grate delle celle.


Gli stessi detenuti hanno comunicato l'intenzione di non voler ritirare il vitto dell'amministrazione.
Un clima che si sta decisamente surriscaldando all'interno del penitenziario dove solo negli ultimi giorni si è contato un suicidio e un tentativo di suicidio, per fortuna sventato dall'arrivo degli agenti in servizio.
«Le criticità e le problematiche di Sulmona sono ben note al Provveditore Regionale e al Dipartimento  dell'amministrazione penitenziaria ma non abbiamo potuto registrare interventi significativi atti a risolvere i tanti problemi», ha commentato il segretario Generale della Uil Pa Penitenziari, Eugenio Sarno.
«Uno su tutti l'allocazione di detenuti con problemi mentali in una struttura che non fornisce i necessari requisiti e il  penalizzante gap dell'organico della polizia penitenziaria. E' appena il caso di ricordare – chiosa Sarno -  che le rappresentanze sindacali sono in agitazione da alcuni mesi e hanno già dato vita a diverse manifestazioni di protesta».
Intanto i parlamentari radicali nel gruppo del Pd hanno presentato un'interrogazione al ministro della Giustizia, Angelino Alfano, proprio sul suicidio del detenuto Antonio Tammaro nel supercarcere di Sulmona.
Tammaro si è impiccato mercoledì sera, nella cella che occupava da solo, il giorno dopo il suo rientro da un permesso premio.
«Non solo questo - si legge in una nota - è il quarto suicidio nei primi otto giorni del nuovo anno (dopo un 2009 che, con 72 suicidi, ha stabilito il peggior record di tutti i tempi), ma è anche l'ottavo in cinque anni nel solo carcere di Sulmona, dove la Casa Lavoro non si distingue dal carcere se non per il nome».
I Radicali chiedono di sapere, tra l'altro, se il governo intenda avviare un'indagine amministrativa interna per verificare l'esistenza di eventuali profili di responsabilità del personale in merito al suicidio di Tammaro; se ritenga necessario modificare il regolamento sull'ordinamento penitenziario; se non intenda provvedere all'immediata chiusura della casa di lavoro di Sulmona, o quanto meno, prendere iniziative per rivedere la sua organizzazione e funzionalità.
09/01/10 11.11