Enac e Ryanair fanno pace. «Nessuna sospensione dei voli»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

4008

PESCARA. E' tornato il sereno tra l'Ente nazionale per l'aviazione civile e la compagnia low cost irlandese.

PESCARA. E' tornato il sereno tra l'Ente nazionale per l'aviazione civile e la compagnia low cost irlandese.
Dopo l'incontro di questa mattina il contenzioso sui documenti d'imbarco è rientrato e si è chiarito che alla base dei malumori e delle minacce della compagnia aerea di interrompere i voli casalinghi ci sarebbe stato «un fraintendimento».
L'accordo siglato questa mattina tra le parti scongiura così il blocco dei voli di Ryanair sul territorio italiano e sono quindi al sicuro anche i voli Pescara- Orio al Serio, Pescara- Cagliari e Pescara- Venezia che partono dallo scalo Liberi.
In termini pratici, Ryanair accetterà, al momento dell'imbarco sui suoi velivoli, tutti i documenti rilasciati dalle autorità dello stato italiano (non è ancora chiaro se tra questi rientrino anche il tanto contestato tesserino per la pesca). Non rientrerebbe per ora tra i documenti accettati la patente di guida, sulla quale la società low cost vuole fare alcuni approfondimenti.
Inoltre, ha precisato il presidente di Enac Vito Riggio, «Ryanair si è scusata per l'uso della parola 'sicurezza' che si riferiva al loro sistema operativo e non agli aeroporti italiani in cui la sicurezza è ai massimi livelli in questo momento».
Oggi, Ryanair ha tenuto a comunicare di aver trasportato più di 65 milioni di passeggeri nel 2009 (anno solare), con un incremento di oltre 7 milioni di passeggeri (13%) rispetto al traffico del 2008.
Nei giorni scorsi il quotidiano La Stampa aveva ipotizzato perdite importanti qualora fosse ufficiale l'addio della compagnia di volo low cost Ryanair dai voli interni italiani: 15 milioni di euro l'anno in meno per i dieci aeroporti che rischiavano l'abbandono; 9,5 milioni di euro di tasse che non sarebbero entrati nelle casse di Comuni e Ministeri del Welfare e dell'Interno; perdita del 10% di Iva sul valore facciale dei biglietti, perdita dell'indotto.
07/01/10 14.31