Chieti, condannato l'ex sindaco Cucullo a pagare 300mila euro

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Una condanna per inadempimento contrattuale, responsabilità contrattuale e risarcimento danni a carico di Nicola Cucullo, citato in giudizio dalla Cogepri di Guardiagrele, in persona del suo legale rappresentante Paolo Primavera.
Tra risarcimento vero e proprio (129 mila euro), interessi legali, spese di giudizio e risarcimento anche a favore di due dipendenti comunali chiamati in giudizio, la cifra da pagare si aggira tra i 300 ed i 400 mila euro.
Un colpo da ko per l'ex sindaco da tempo ritiratosi dalla vita politica attiva, ma rimasto sempre punto di riferimento per la Destra teatina cresciuta sotto la sua guida nelle tre tornate sindacali iniziate subito dopo tangentopoli e terminate con l'attuale amministrazione di centrosinistra.
La sentenza è però anche la sconfessione di alcuni metodi di governo, come quelli del “picconatore” e del “sindaco operaio” che interveniva nei lavori in corso d'opera. E proprio ad uno di questi interventi si riferisce la sentenza pronunciata dal giudice monocratico del Tribunale civile di Chieti Lucio Luciotti che ha ritenuto che la Cogepri, difesa dall'avvocato Gabriella Luccitti, ha ricevuto un danno dall'intervento progettuale del sindaco di allora.
Siamo tra il 2003 ed il 2004, mentre sono in corso i lavori in via Pianell, di fronte al Museo della Civitella.
Il sindaco Cucullo intervenne per modificare il progetto del marciapiede e impose di ampliarlo di 60 cm per l'intera lunghezza, fronte valle.
Il tutto con un'ordinanza sindacale alla quale la Cogepri non poté sottrarsi.
Il progettino di Cucullo però non aveva né la copertura finanziaria né l'ok per il vincolo paesaggistico, tanto che l'ingegnere Nicola Di Muzio ed il geometra Eduardo Franceschini, tecnici comunali, si opposero a questa decisione e addirittura furono chiamati in causa per aver ostacolato l'opera.
Problemi ci furono anche al momento del riconoscimento dei debiti fuori bilancio del Comune, finché la Cogepri, stanca di aspettare il pagamento, decise la citazione per danni, con l'esito di cui sopra e con il risarcimento anche per i due dipendenti comunali ingiustamente accusati.
A pagare è stato chiamato in parte pure il Comune di Chieti, per una cifra di circa 15-20 mila euro per ritardo nei pagamenti alla Cogepri del 5° stadio di avanzamento lavori.
Si tratta di una vicenda che avrà sicuramente una coda polemica, visto il periodo pre-elettorale per l'elezione del nuovo sindaco, e che chiude una stagione amministrativa caratterizzata dalla “fantasia al potere”: uno slogan della sinistra sessantottina applicato dalla Destra di Cucullo, un sindaco al centro di numerose vicende giudiziarie, ma anche osannato e votatissimo.
Oggi però è stato dimenticato ed emarginato proprio dai suoi sostenitori di allora e dai suoi “figli” politici.

Sebastiano Calella 05/01/2010 17.47