A Vasto stop ai cortei funebri. «Mandano in tilt il traffico»

Alessandro Biancardi

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VASTO. Dal 1° gennaio niente più i cortei funebri in città.

Per la precisione i cortei ci saranno solo dalle abitazioni al luogo di culto dove verranno celebrate le esequie al termine delle quali il corteo non potrà più ricostituirsi e l'accompagnamento verso il cimitero potrà avvenire solo in auto.
Lo ha deciso, con apposita ordinanza, il sindaco di Vasto, Luciano Lapenna, che ha raccolto le lamentele dei cittadini ed ha approfondito con il Comando Vigili Urbani il problema.
Purtroppo, la configurazione urbanistica di Vasto prevedeva il passaggio dei cortei funebri lungo l'asse che dall'incoronata scende verso S. Antonio Abate interessando corso Mazzini, corso Garibaldi, via Vittorio Veneto e via San Michele.
La città, in questi ultimi anni, è molto cresciuta e mediamente si registrano almeno due funerali al giorno con punte anche di 4-5.
Di conseguenza, per il passaggio dei cortei funebri a piedi il traffico cittadino subiva lunghi e fastidiosi rallentamenti.
Un vero problema anche per i collegamenti pubblici urbani che registravano, a volte, forti ritardi rispetto alle tabelle di marcia.
In alcuni casi il corteo, dopo aver lasciato l'obitorio dell'Ospedale "S. Pio", raggiungeva la Chiesa per la celebrazione del rito religioso e, subito dopo, ripercorreva in senso inverso il tragitto andando ad ingolfare il traffico urbano.
Non solo.
Negli ultimi anni, mano a mano, la presenza di persone dietro i cortei si era sensibilmente ridotta a poche presenze.
Anche perchè, va riconosciuto, i parroci della città, con largo anticipo, anni or sono avevano deciso di ritenere chiuso il corteo al termine della celebrazione del rito religioso.
In pratica i sacerdoti vanno nell'abitazione o nell'obitorio dell'estinto e lo accompagnano fino alla Chiesa.
Al termine della cerimonia la loro presenza non c'è più.
Ora, con un provvedimento rivoluzionario il sindaco Lapenna ha ritenuto di dare una svolta impedendo la ricomposizione dei cortei funebri dai luoghi di culto fino all'ultima dimora.

04/01/2010 9.32


VERDI CONTESTANO L'ORDINANZA

«Il fatto che, i sacerdoti non seguano più il corte funebre fino al cimitero, per ragioni che nulla hanno a che vedere con il traffico cittadino, non la autorizza a mistificare la cosa, come una richiesta di soppressione giunta da parte loro. Perché non è così», commenta adirato Antonino Spinnato dei Verdi.
Per il consigliere il sindaco «non può pretendere di spadroneggiare e dire quel che vuole, apostrofando chi non la pensa come lei come “i soliti quattro''».

«Vasto è una città moderna», ha però replicato convinto Lapenna, «non più un borgo medioevale, cresciuta urbanisticamente con oltre 45 mila abitanti, con un ospedale al centro della città e che in estate raggiunge anche le centomila persone. Migliaia di autovetture percorrono le strade attraversate dai cortei funebri.
Da anni, numerosi sacerdoti mi hanno chiesto di porre fine ai cortei funebri. L'ho fatto vietando il corteo dalla Chiesa. Non ho vietato i cortei per la Chiesa che continueranno ad esserci se i familiari del defunto lo vorranno».

04/01/10 16.32