A Chieti passa il Piano Casa. Pdl soddisfatto a metà pensa alle elezioni

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Il consiglio comunale di Chieti dopo lungo dibattito ha approvato due delibere in variante specifica al Piano Regolatore della città.

La prima è stata approvata a maggioranza e costituisce attuazione di una previsione della Legge Urbanistica Regionale e del Decreto dei Beni Culturali.
«La delibera», hanno spiegato il primo cittadino Francesco Ricci e l'assessore all'Urbanistica, Valter De Cesare, «ha la finalità di tutelare il centro storico ampliandone il perimetro fino a comprenderne la Villa Comunale e la relativa circonvallazione nonché l'area di piazza Garibaldi e della Caserma Spinucci».
La stessa delibera individua una zona di interesse storico urbanistico della città che riguarda l'ampia zona a ridosso del centro storico formatosi sino agli inizi del novecento.
«La delibera», ha chiarito Ricci, «classifica infine con una mappatura che costituisce il primo vero censimento dei fabbricati di interesse storico e storico patrimoniale presenti sul territorio Comunale».
Si tratta di quattrocento edifici che costituiscono beni culturali e che , pertanto , a norma di legge non possono essere demoliti.
La seconda Delibera approvata all'unanimità recepisce la Legge Regionale 16 (cosiddetto Piano Casa) ossia un intervento a sostengo del settore edilizio e prevede con esclusione dei nuclei antichi e degli edifici di valore storico culturale ed architettonico nonché di quelli ricadenti nel Centro Storico, l'ampliamento del 20 % della superficie utile .
«La parte più interessante ed importante della delibera sul Piano Casa», ha spiegato il primo cittadino, «è quella che tende al recupero del territorio ed al rinnovo del patrimonio edilizio mediante premi in caso di demolizione e ricostruzione in loco con aumento del 35% o in caso di demolizione e cessione dell'area al Comune con premio del 65%».
Parzialmente soddisfatto per questa seconda delibera anche il consigliere comunale, capogruppo di An - Pdl, Mario Colantonio: «anche se la Legge è stata recepita con una Normativa propria del Comune di Chieti che, di fatto, ingessa in parte l'efficacia e la bontà della Legge Regionale», ha commentato, «si è deciso di votarla comunque, nella certezza che con l'arrivo del nuovo Governo della città di Chieti (mancano 90 giorni alle elezioni) tra i primi atti amministrativi, si affronterà proprio il miglioramento del Piano dei Servizi , riservato ai cd."palazzinari" che ha inginocchiato l'economia della città , disgregando il tessuto cittadino con evidenti e negativi squilibri abitativi ed economici».
«Sicuramente», ha aggiunto Colantonio, «verrà migliorata anche la normativa di recepimento della L.R. 16/2009, che come al solito, per volontà di qualcuno, va a beneficio di pochi».
Grazie agli emendamenti sottoscritti dalla Pdl, Udc e Gruppo Misto «finalmente anche nelle zone agricole si potrà effettuare l'aumento del 20%, distintamente, sia per le superfici abitative che per gli annessi», ha chiuso Colantonio.

30/12/2009 12.50