Acqua pagata come vino: bolletta pazza a Chieti. Il Comune ammette errore

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Bollette da migliaia di euro a fronte di consumi normali, pagati l'altro anno poche decine di euro. Che succede alle bollette dell'acqua inviate da Teate servizi?


«Sono sbagliate», spiegano dal Comune.
«Sono state riscontrate – si legge in una nota ufficiale dell'amministrazione comunale - a causa di un errore del programma di gestione , delle fatture inesatte che, pertanto, verranno rettificate e rideterminate nei termini di pagamento. Pertanto gli utenti che volessero sincerarsi sull'esattezza dell'importo delle fatture ricevute, potranno inviare un fax con la fattura ai numeri indicati sulle lettere di accompagno delle fatture medesime».
Il Comune di Chieti e la Società Teate servizi invitano allora gli utenti a non preoccuparsi perché «gli eventuali errori saranno corretti per tempo senza aggravio per gli utenti».
«Come regalo di Natale non c'è male», ironizza in un comunicato Mario Colantonio, Pdl.
E ieri decine, centinaia di persone o hanno telefonato o si sono presentate negli uffici comunali per chiedere spiegazioni, finché nel pomeriggio il comunicato ha spiegato che si tratta di un errore del sistema che ha dato il via all'ennesimo carosello di “cartella pazza”.
Quello che non è stato chiarito è cosa succede ora a chi ha ricevuto la bolletta sbagliata e come si fa a riconoscere che l'importo non è esatto.
Saranno ristampate tutte e di nuovo inviate a domicilio?
Non sarebbe male se il Comune mettesse tutti – e non solo quelli che hanno la possibilità di inviare un fax a Teate servizi - in condizione di controllare se l'importo è giusto, rendendo di nuovo note le tariffe e le varie voci della fattura.
Solo così chi può controllare sarà sicuro di pagare il giusto e di sapere se ci sono stati errori o solo aumenti. Perché il tarlo che infastidisce molti, stando almeno alle telefonate, è che tutti si ricordano degli aumenti che sono stati decisi, ma non tutti ricordano a quanto ammontano.
E forse bolletta pazza potrebbe essere un'occasione per rinverdire la memoria a tutti.


s.c. 23/12/2009 8.59