Zone franche Pescara, aperta dal Ministero la procedura per i fondi

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha ufficialmente aperto le procedure per l’erogazione dei fondi ai 23 Comuni ammessi al finanziamento per la Zona Franca Urbana.

Ieri mattina l'amministrazione comunale di Pescara ha ricevuto la nota del direttore generale del Dicastero, Vincenzo Donato, che ha formalmente richiesto alle stesse amministrazioni l'invio dei dati fiscali e contabili per poter procedere con l'impegno di spesa delle risorse stanziate.
Un documento che per il Comune spegne «definitivamente» l'allarmismo lanciato dalle forze politiche di centrosinistra che, «strumentalmente avevano addirittura annunciato la cancellazione del programma economico, un programma che invece va avanti come previsto», ha detto il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia.
Lo scorso 28 ottobre l'amministrazione comunale di Pescara aveva stipulato un contratto con il Ministro per lo sviluppo Economico Claudio Scajola teso a finanziare il rilancio delle piccole e microimprese nelle aree ricomprese nelle Zone Franche Urbane, tra cui Pescara.
Si parla di aree considerate a ‘forte rischio' di emarginazione sociale e che invece, grazie alla nuova boccata d'ossigeno, dovranno divenire il motore economico del capoluogo adriatico, attraverso la nascita di nuove piccole aziende capaci di creare occupazione.
Strutture economiche che partiranno dal primo gennaio 2010, sul territorio di Pescara, e che potranno nascere in 135 strade individuate in un perimetro che da San Donato-via Fontanelle-via Rubicone-via Cesano si estende attraversando via Tirino, sino al quartiere Villa del Fuoco, con via Raiale, via Tavo, via Lago di Capestrano e via Lago di Borgiano.
Queste aziende, come previsto nella Zfu, beneficeranno dell'esenzione totale dalle imposte sui redditi per i primi cinque anni; per i periodi d'imposta dei successivi cinque anni l'esenzione è limitata al 60 per cento, per il sesto e settimo anno al 40 per cento e per l'ottavo e il nono al venti per cento.
Le stesse imprese otterranno l'esenzione dall'Irap e dall'Ici per gli immobili situati all'interno della Zfu, posseduti dalle stesse imprese e utilizzati per l'esercizio delle nuove attività economiche.
Infine è previsto anche l'esonero dal versamento dei contributi previdenziali sulle retribuzioni, prevedendo sgravi per una somma pari a 4milioni 290mila euro complessivi solo per Pescara.
Le imprese nate dal primo gennaio 2008 e che inizialmente dovevano pure essere ricomprese nei bonus ministeriali, sono state escluse per il protrarsi dei termini relativi alla definizione delle Zfu, ma potranno comunque beneficiare delle agevolazioni al minimo.
«Secondo la definizione della tempistica fornita lo scorso ottobre – ha ancora ricordato il sindaco Albore Mascia – già entro novembre erano attesi i decreti attuativi e la modulistica, ma quei termini hanno subito uno slittamento perchè sembrava che il Ministero stesse verificando l'opportunità di rivedere alcuni sgravi a livello nazionale, dunque non solo su Pescara, per affidare ai Comuni l'onere di farsi carico di una parte degli stessi tributi locali».


23/12/2009 8.24

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