Polpost, skimming e pedopornografia i reati più frequenti

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Pedopornografia e clonazione di carte di credito. Sono questi i fenomeni che hanno dato più da lavorare, nel 2009, alla polizia postale e delle comunicazioni d'Abruzzo.


A dirlo è stato questa mattina il dirigente regionale, Pasquale Sorgonà, nella conferenza stampa di fine anno.
Illustrando i dati dell'attività svolta, Sorgonà ha evidenziato, tra l'altro, che l'Abruzzo detiene praticamente il record nazionale per il numero di casi rilevati di skimming, cioè la clonazione delle carte di credito, e per le transazioni fraudolente registrate.
I casi accertati dalla Polpost di clonazione di carte di credito sono stati, infatti, 326 e le transazioni fraudolente attuate con questo sistema sono state 1.516, per un importo di oltre 270 mila euro. «L'Abruzzo», ha commentato Sorgonà, «appare un crocevia per la clonazione delle carte di credito e i motivi sono diversi: dalla posizione geografica centrale, al numero elevato di transazioni commerciali, al gran numero di banche».
Tra i dati messi in evidenza dal dirigente della Polpost c'e' poi quello della pedopornografia, un settore sul quale si sta lavorando molto e nel quale si annunciano a breve importanti sviluppi.
Tra i reati informatici, ha fatto notare Sorgonà, spiccano quelli relativi proprio alla pedopornografia: in questo "settore", ci sono stati un arresto nel teramano, 11 persone denunciate, 301 denunce ricevute, 22 perquisizioni, 47 pc e 238 supporti sequestrati e sono stati eseguiti 299 monitoraggi che hanno portato a sviluppare 31 indagini internazionali.
Nell'ambito della tutela postale sono stati 12076 gli uffici postali controllati con 14 denunce effettuate e 68 ricevute. Sequestrati infine 3 siti internet, 473 supporti informatici e 136 veicoli.

22/12/2009 16.49