Rischio disoccupazione per il "cambio della guardia" all’Abruzzo Energia

Alessandro Biancardi

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GISSI. La Federalpol, istituto privato vincitore dell’appalto di vigilanza per la sede di Gissi dell’Abruzzo Energia, «si è rifiutato di assorbire il personale che già lavorava sul sito».

  «Otto persone rimarranno disoccupate», è l'allarme della Ugl.
«Dopo vari incontri» si legge in una nota del sindacato «il titolare ha rifiutato di assumere le 8 unità che a questo punto rimarranno disoccupate proprio sotto Natale, nonostante il prefetto, la direzione provinciale del Lavoro di Chieti, e la questura abbiano invitato l'istituto Federalpol alla riassunzione degli stessi come previsto dal contratto nazionale».
Il servizio di Vigilanza dello stabilimento, secondo il nuovo contratto, deve passare dall'istituto Aquila alla Federalpol.
Ma c'è il problema di questi otto lavoratori. Il lungo lavoro di contrattazione iniziato il 26 novembre scorso, non ha avuto ancora un riscontro positivo.
L'assorbimento del personale era stato discusso già in una riunione tra direzione provinciale del Lavoro e le aziende (uscente ed entrante).
Ma quell'incontro ebbe esito negativo, per le aziende e quindi per i lavoratori.
Il 17 dicembre la direzione ha convocato un'altra riunione alla presenza del prefetto, della questura e dei rappresentanti di alcune sigle sindacali.
Assente, invece, la Federalpol che ha giustificato la propria assenza via fax. In quell'occasione la direzione ha determinato, «secondo quanto disciplinato dalla legge 153/2008, che tutte le guardie giurate, compresi gli addetti al servizio di portierato che svolgono i servizi all'interno dello stabilimento Abruzzo Energia transitano nell'organico lavorativo ed occupazionale della subentrante Federalpol conservando gli identici inquadramenti professionali e contratti di assunzione».
Precisando inoltre che «agli addetti al servizio di portierato verrà applicato il contratto Commercio terziario e non il Multiservizi, al fine di non creare tra il lavoratori dipendenti della Federalpol disparità e parzialità che certamente procurerebbero riflessi negativi nell'organizzazione e nell'ambiente lavorativo».
La Federlapol a tutt'oggi, dice il sindacato, non ha attivato alcuna procedura per l'assunzione di questo personale utilizzato dall'istituto di vigilanza uscente, Aquila.
E così che il sindacato dei lavoratori non ci sta e passa al  contrattacco chiedendo «la sospensione immediata dell'istituto vincitore e la verifica dello stesso, verifica che ci permetta di capire se l'azienda applica il contratto nazionale e ha le caratteristiche per svolgere regolarmente l'attività di Vigilanza».
 
m.r. 22/12/09 16.09