Gemellaggio Ortona-Paganica: i bimbi delle materne uniti nella solidarietà

Alessandro Biancardi

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ORTONA. «Fa che la solidarietà non sia solo una parola se la porti nel cuore, con un piccolo gesto di generosità puoi contribuire a rendere felici altri bambini come te».

Questo è il cartello che si legge all'ingresso della scuola dell'infanzia di "Costantinopoli" 2° circolo didattico di Ortona. Genitori e insegnanti, in occasione del Natale, hanno promosso una iniziativa che ha lo scopo di far sentire tutti più vicini a chi è meno fortunato e sta forse vivendo un momento triste della propria vita.
«E soprattutto», hanno raccontato gli adulti promotori dell'iniziativa, «si vuole insegnare ai bambini l'importanza e il significato di solidarietà, perchè essi possano crescere in un mondo meno conflittuale e più generoso».
Così ogni bambino durante queste giorni di festa, quando le vetrine luminose colme di oggetti invitano a comprare, hanno rinunciato a soddisfare un proprio desiderio per acquistare un dono da inviare ai bambini che frequentano la scuola dell'infanzia "Arcobaleno" a Paganica, in provincia de L'Aquila.
Questi bambini, ora ospitati da altra struttura, hanno la loro scuola inagibile a causa delle devastazioni provocate dal terremoto ed hanno perso la gran parte del materiale didattico utile a rendere le loro giornate piacevoli e ricche di stimoli per imparare.
Ieri mattina i bambini hanno consegnato tutti i doni acquistati: penne, matite, colori, fogli, formine, libri e giochi, a Babbo Natale, che provvederà a portare i regali alla scuola dell'infanzia
"Arcobaleno".
«Questa iniziativa», hanno commentato mamme e papà, «riteniamo sia uno strumento educativo importante perchè permette di avvicinarsi in modo reale e concreto a situazioni diverse dalle proprie e spinge a comprendere che un contributo, anche piccolo, di ognuno di noi, può aiutare chi si trova momenti di disagio. Speriamo che questo gemellaggio possa durare nel tempo e forse un giorno riusciremo anche ad incontrarci».

ALLE ELEMENTARI DI ARISCHIA SENZA RISCALDAMENTO

Se la stanno passando decisamente peggio, invece, gli studenti della scuola elementare di Arischia. Ieri il riscaldamento si è guastato e i ragazzini sono stati costretti a stare nelle aule al freddo.
Nel corso della mattinata sono stati poi spostati negli spazi dell'asilo, raggruppandoli «proprio dove non è stato possibile la realizzazione della scuola vista la presenza della faglia», racconta Elia Serpetti, consigliere di circoscrizione.

22/12/2009 9.47