Francavilla: «ma quale inquinamento, è tutto a posto», parola di Angelucci

Alessandro Biancardi

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Francavilla: «ma quale inquinamento, è tutto a posto», parola di Angelucci
FRANCAVILLA AL MARE. «Troppi allarmismi per la spiaggia e per il porto sequestrati. E' un danno d'immagine per Francavilla al mare che non ha motivo di esistere».
«Ho fatto eseguire alcuni esami ed i risultati sono completamente rassicuranti. Non c'è nulla di nulla che possa nemmeno lontanamente far pensare ad un inquinamento».
Parola di Roberto Angelucci, ex sindaco di Francavilla che esibisce le analisi del laboratorio Galeno di Ortona su alcune zone: Sud Alento, Colombo, Tosti e Alento Nord, con sabbia prelevata il 4 settembre (“da vs personale”, si legge sui documenti e questo potrebbe inficiare qualsiasi validità scientifica del risultato, ma nessuno solleva il problema) e con prove terminate il 26 novembre, costo «5.000 euro che mi ridarà il Comune, perché tanto io ho sempre vinto le cause che mi hanno fatto come sindaco». Presenti anche alcuni balneatori, ai quali soprattutto è rivolto il messaggio rassicurante dell'ex sindaco, anche in previsione dell'incontro pubblico di domenica mattina alla Sirena, organizzato dagli ambientalisti di Francavilla per fare il punto sull'inquinamento e sul porto.



«Senza tutto questo clamore – continua Angelucci - quando l'Arta ha trovato nel punto 60 tracce di sostanze vietate, sarebbe bastato chiedere di ripetere le analisi e a quest'ora sarebbe già tutto chiaro. Almeno per quanto riguarda gli stabilimenti balneari che hanno eseguito il ripascimento come ogni anno. Anche nel 2008 io ho autorizzato il prelievo della sabbia accumulata dal mare e non quella dello scavo. Quindi sono tranquillo. Era sabbia asciutta, l'unica sulla quale il sindaco ha competenza. Altra cosa è la caratterizzazione dell'asse fluviale dell'Alento. Comunque anche in questo caso io credo che il lavoro del porto possa ricominciare, almeno dalla parte del molo nord, anche ad evitare danni dalle mareggiate».
Scivola inavvertitamente sulle cose da fare la conferenza stampa organizzata per rassicurare i balneatori sull'assenza di inquinanti: dai fondi che si debbono trovare per le scogliere, a quelli per il porto, visto che alcuni comuni teramani hanno rinunciato a realizzarli, alla domanda per la bandiera blu da ripresentare subito, «alla pista ciclabile che deve ripartire subito, alla società che il Comune deve decidere di costituire per gestire il porto, alla riattivazione dei depuratori, al completamento del collettore rivierasco che l'Ato ha già deciso di realizzare, al dissequestro rapido della spiaggia».
Se non fosse perché siamo seduti al tavolino di un bar e perché l'ex sindaco regala a tutti i giornalisti un piccolo Babbo natale, potremmo essere nel corso di una Giunta comunale programmatica, dove si discutono le opere prioritarie.
Ma Roberto Angelucci è così: non riesce a spogliarsi dei panni di amministratore e sfodera il suo carattere immaginifico, esemplificatore, convincente.
Ma fino alla soglia del bar. Fuori ci sono i manifesti che raccontano tutta un'altra realtà. E dalle vetrate del bar si vede con chiarezza che le onde agitate del mare si sono già mangiate quasi tutta la spiaggia di fronte alla Sirena.
Forse la Francavilla che sogna l'ex sindaco non c'è più, come non ci sono, per la prima volta, i consiglieri comunali fidati o i suoi ex assessori, quelli che non lo hanno mai abbandonato.

Sebastiano Calella 19/12/2009 16.18