Viale Trieste, per i commercianti poca illuminazione, pulizia e parcheggi

Alessandro Biancardi

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GIULIANOVA. Il gruppo Giovane Italia (i giovani del Pdl) si è cimentata in un sondaggio sulle diverse problematiche di viale Trieste.



Sono state così raccolte le testimonianze della maggior parte dei commercianti della zona.
L'indagine effettuata tramite questionario «ha rimarcato un aspetto di viale Trieste molto particolare ovvero che vive due realtà ben distinte se non addirittura tre», spiegano gli ideatori.
Le due realtà sono: il tratto che dall'incrocio di via Lepanto porta all'incrocio via Salerno, anche detto viale Trieste Sud (costeggiata dalla zona Ex Zuccherificio), e il tratto che dall'incrocio con via Salerno porta all'incrocio con via Nazario Sauro, detto anche viale Trieste Nord.
Quest'ultimo presenta nella sua parte finale (la probabile terza realtà) un tratto di circa 200 metri dove la carreggiata si restringe in maniera notevole.
Si chiedeva ai commercianti in cosa secondo loro il viale ha maggior carenza.
Spiccano in prevalenza la carenza nell'illuminazione (63%) e nei marciapiedi (57%), seguiti dalla pulizia (46%) e dai parcheggi (40%).
Il 29% si è lamentato della segnaletica stradale.
Il quesito che prendeva in esame la consapevolezza dei rischi alla salute dei gas di scarico emessi dalle automobili non ha lasciato poche perplessità.
Il 72% ha risposto di essere consapevole, il 14% di non esserlo, mentre addirittura il 14% non sa/non risponde .
Il 60% si dichiara favorevole alla chiusura al traffico più volte all'anno, rispetto alla attuale procedura, con la presenza di un mercato. Mentre per il 29% la risposta è negativa, ed è rappresentata maggiormente dai commercianti di viale Trieste Sud, che vedrebbero tale cosa, come un danno, poiché i probabili clienti non potrebbero raggiungere i negozi con l'auto.
Il penultimo quesito poneva i commercianti ad indicare il loro consenso nel rendere viale Trieste senso unico: per il 77% la risposta è no, per il 20% la risposta è si.
«Noi ragazzi del gruppo Giovane Italia Giulianova ci congratuliamo in particolar modo con tutti i commercianti di quel tratto», hanno commentato a fine sondaggio, «poiché hanno dimostrato negli anni, nonostante le difficoltà che la carenza di infrastrutture e l'influenza dell'ex zuccherificio hanno portato, di essere tenaci e bravi nella loro attività commerciale e siamo felici di sapere che hanno dalla loro parte la fortuna di ritrovarsi un giorno in una nuova zona moderna della città, e che possa portare loro ulteriori benefici e posti di lavoro».
I giovani del Pdl si augurano che «i tempi per la riqualifica del luogo si ristringano in maniera notevole, anche perché è davvero uno scempio di cattivo gusto e di cattiva pubblicità. Addirittura è considerato come biglietto da visita per chi con il treno si sofferma a Giulianova, poiché è a ridosso della stazione ferroviaria ed è ben visibile».
Parlando invece della parte viva del viale, ovvero il tratto Nord, l'idea del mercato o di vari mercatini, «non è un idea da accantonare, anzi, se ne dovrebbero fare di più, ma il problema è che per svolgerli in maniera ottimale bisogna anche ripristinare a nuovo l'illuminazione, i marciapiedi (quindi il manto stradale) e la segnaletica, senza dimenticare ovviamente le traverse, che i cittadini della zona possono sfruttare al meglio per spostarsi».

19/12/2009 8.58