Comune Pescara, Pd all'attacco, «illegittimo l'ok al Ponte Nuovo»

Alessandro Biancardi

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Comune Pescara, Pd all'attacco, «illegittimo l'ok al Ponte Nuovo»
PESCARA. I consiglieri del Pd al Comune di Pescara considerano illegittima l'approvazione (dello scorso 9 dicembre) del progetto definitivo per la costruzione del Ponte Nuovo zona Camuzzi. Ma l'assessore assicura: «tutto regolare»
Ieri mattina in una conferenza stampa, i consiglieri Alessandrini, D'Angelo, Del Vecchio e Di Pietrantonio hanno illustrato la posizione dell'opposizione sull'accordo di programma con il gruppo Fater-Angelini che dovrebbe contribuire per 633 mila euro alla costruzione del ponte.
«Diciamo dovrebbe - ha esordito l'ex vice sindaco della Giunta D'Alfonso, Camillo D'Angelo, - perché il rischio serio e concreto che denunciamo è che salti la costruzione di quest'opera che la passata amministrazione aveva ideato nel 2007. Il problema è che lo scorso 9 dicembre è stato approvato il progetto definitivo senza la copertura finanziaria riguardante il capitale privato, mancando l'approvazione da parte del Consiglio Comunale dell'Accordo di Programma presentato». «Nel precedente Pisu (prima della rimodulazione) la Fater - ha detto D'Angelo - avrebbe dovuto partecipare per 133 mila euro. Dopo la rimodulazione per il minor importo dei Fondi regionali Por-Fesr, si è passati ad un contributo di 633 mila euro (che si aggiungono ai 5 mln di euro dell'Anas e ai 3,8 della Regione)».
Dietro tutto questo, secondo i consiglieri del Pd, c'é il nuovo Accordo di Programma che fa riferimento alla richiesta (del 2002) della Fater di costruire nella zona F5 di via Italica (dopo l'abbattimento di un vecchio opificio) di due torri e di un complesso di edilizia residenziale, con un beneficio di premio volumetria (art. 44 del Prg 1996 pari al 15 della superficie).
«Quello che vogliamo però denunciare - ha dichiarato il consigliere Del Vecchio - è che il primo agosto del 2008 è stata presentata una nuova proposta di accordo di programma con la richiesta di deroghe al Prg e al regolamento Edilizio con cambio della destinazione d'uso, con il passaggio delle altezze dele torri da 26 a 42,6 metri, incremento del 15% delle superfici esistenti e con una cessione d'area maggiore da parte del Comune alla Fater. Il tutto hanno denunciato i consiglieri del Pd in cambio dei 633 mila euro per il Ponte».
«Ma - ha denunciato ancora Del Vecchio - senza la firma di questo Accordo di Programma. Per questo non abbiamo problemi a dire che questo Consiglio Comunale è ostaggio della Giunta che si trova a dover approvare un Accordo di Programma diverso da quello originario, per avere il finanziamento Fater».
Per questo i consiglieri Pd chiedono la ridiscussione dell'Accordo di Programma con il gruppo Fater-Angelini e la sostituzione del fondo privato con una commessa comunale.



PER LA MAGGIORANZA E' TUTTO IN REGOLA

«La nuova amministrazione comunale di Pescara realizzerà il Ponte nuovo nell'area dell'ex Camuzzi: abbiamo reperito quei fondi regionali che la passata amministrazione comunale di centrosinistra non era riuscita a ottenere», hanno replicato l'assessore all'Urbanistica, Marcello Antonelli e il capogruppo del Pdl, Lorenzo Sospiri. «Il progetto esecutivo è già stato approvato e, come prevede la normativa, avremo la copertura finanziaria necessaria quando andremo in appalto. E, se pure non potessimo contare sui fondi privati, derivanti dall'accordo di programma Fater, procederemo con l'accensione di un mutuo».
Antonelli e Sospiri dicono di comprendere «il disappunto della passata amministrazione comunale di centro-sinistra che vede il nuovo governo cittadino di centro-destra pronto e preparato a realizzare opere strategiche e utili per la città, le stesse opere che dopo sei anni di slogan e proclami elettorali il centrosinistra non è stato in grado di concretizzare».
«Oggi», rincarano la dose i due, «il Pd si scopre all'improvviso attento alle regole e agli interessi della città, quelle regole che il centrodestra ha sempre difeso. Peccato che oggi quello stesso Pd si ritrovi a contestare un accordo di programma che, durante il governo di centrosinistra, ha viaggiato su un'autostrada spianata, forse perché i proponenti erano anche tra i finanziatori del Ponte del Mare: basti pensare che l'istanza per l'accordo di programma è stata presentata la prima volta nel dicembre 2006 e già il 27 febbraio 2007, dopo appena due mesi, il fascicolo era stato esaminato e approvato, scavalcando tutti quei progetti in attesa di essere esaminati da mesi o anni».
Il centrodestra, insomma, assicura che realizzerà quel ponte: «lo faremo rispettando le esigenze della città, rispettando le regole e rispettando quel cronoprogramma di azioni amministrative e l'agenda delle scelte che ci siamo posti».
Intanto venerdì prossimo, 18 novembre, l'accordo di programma Fater tornerà all'esame della Commissione Urbanistica.

17/12/2009 9.25