L’ex dirigente di D'Alfonso, Pierpaolo Pescara, cerca lavoro a Termoli

Alessandro Biancardi

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TERMOLI. Ad un anno dal suo arresto e dalla sua caduta l'ex sindaco Luciano D'Alfonso ha ormai una nuova vita tutta molisana.
Dopo i pullman carichi di amici provenienti da Pescara, direzione Campobasso, per la presentazione di un libro e la sua prima uscita pubblica in Molise, adesso pare che l'ex primo cittadino si stia facendo una ragione di questo ''esilio forzato''.
E se nella città che lo ha visto sindaco torna appena può (non è mancato all'inaugurazione del suo Ponte del Mare l'8 dicembre scorso), nella città che lo sta ospitando, ovvero Termoli, cerca di ricostruirsi una vita.
I giornali locali parlano di lui, prendono informazioni anche dalla sua terra d'origine e cercano di capire chi sia questo personaggio che ad un anno dal suo arresto dimostra di non aver proprio voglia di lasciare la politica. Anzi si comporta come se per lui sia già tutto finito e le accuse cadute.
Di ufficiale non c'è ancora niente: di sicuro non ci sono incarichi pubblici noti alla stampa.
Ma proposte sì, quelle proprio non mancano per l'ex segretario regionale del Pd che con il suo carisma ha mietuto decine di ''vittime'' anche in terra d'Abruzzo.
Con una velocità impressionante è riuscito ad accreditarsi negli ambienti che contano e con la politica di vertice è riuscito ad instaurare subito un dialogo proficuo ma da “semplice” dipendente Anas.
Adesso si scopre che Pierpaolo Pescara, ex dirigente dell'area tecnica dei Lavori Pubblici proprio nel periodo in cui D'Alfonso era sindaco, ha presentato domanda per coordinare il settore lavori pubblici del Comune.
Quale Comune? Ovvio, quello di Termoli.
Secondo quanto conferma il quotidiano molisano Primonumero, Pescara avrebbe più di qualche possibilità nel riuscire nel suo intento e si troverebbe addirittura «in pole position».
Il diretto interessato intanto assicura di aver spedito curricula in vari Comuni d'Italia dopo lo spoil system della giunta Mascia e quello che definisce demansionamento.
Se poi tra questi Comuni c'è anche quello di Termoli, dove D'Alfonso sta rifacendosi una seconda vita, che male c'è?

LE INCHIESTE CHE HANNO ROVINATO LA CARRIERA

Pierpaolo Pescara attualmente risulta indagato nell'inchiesta Housework della Procura di Pescara, diretta dal pm Gennaro Varone, nella vicenda riguardante l'appalto dell'area di risulta, perchè insieme ad altri fedelissimi di D'Alfonso (tra cui Guido Dezio, Marco Molisani, Luciano Di Biase, Giampiero Leombroni) avrebbe fatto parte di una associazione a delinquere con lo scopo finale di «commettere una serie di delitti contro la pubblica amministrazione, la fede pubblica e il patrimonio».
Le accuse a suo carico sono truffa e falso ideologico,
Ma il dirigente è anche indagato nell'inchiesta Green Connection sul verde pubblico cittadino, diretta dal pm Filippo Guerra.
In questo caso, secondo la Procura, il fedelissimo di D'Alfonso avrebbe avuto insieme a Luciano Di Biase, altro dirigente comunale, «un ruolo di rilievo nell'inquinamento delle gare d'appalto».
Pescara ha fatto recentemente parte dei comitati per l'inaugurazione del Ponte del Mare e del Circolo Aternino, due opere che sono state sempre molto care all'ex sindaco.
Nonostante i due coinvolgimenti il dirigente Pescara (Green Connection risale al 2005) ha sempre ricoperto in Comune ruoli apicali e fondamentali nell'ambito dei lavori pubblici e dell'urbanistica.
Fino all'arrivo del nuovo sindaco, Albore Mascia che lo ha dirottato all' arredo urbano nel settore politiche ambientali e mobilità: una sorta di retrocessione, a suo dire, dopo l'esperienza da dirigente ai lavori pubblici.
Tra i tanti curriculum inviati c'è anche quello recapitato alla ditta Toto.

LA SECONDA OPPORTUNITA' IN MOLISE


Eppure secondo Primonumero le possibilità di riuscire a scalare la vetta sarebbero più di una.
Anche perchè «a partire dal nuovo anno», svela il quotidiano di Termoli, «non sarà più rinnovato il contratto alla giovane architetto di Bonefro, Rosalba Vileno, fortemente voluta dal sindaco Vincenzo Greco (Pd) (dimessosi dieci giorni fa, ndr) a capo di uno sei settori più dinamici e importanti. E proprio il sindaco avrebbe deciso la sostituzione della sua ex beniamina». Il suo era stato un incarico fiduciario e non è escluso che anche per il sostituto le modalità potrebbero essere le stesse.
Il quotidiano molisano, inoltre, sottolinea che quello in palio «è il settore più “dinamico” della città», cresciuto «per ammissione stessa del sindaco in diverse occasioni, grazie alla stessa Vileno». Il cambio al vertice sarebbe stato assolutamente «imprevedibile e improvviso».
Anche perchè la dirigente non è certo la prima arrivata ma conta «un'esperienza quinquennale nelle Pubbliche Amministrazioni».
In più, svela sempre Primonumero, «aveva ereditato il settore per specifica volontà del sindaco Vincenzo Greco, il quale aveva dovuto sfidare finanche le ire dei professionisti locali per difendere la decisione di mettere uno dei più importanti uffici municipali nelle mani di un tecnico “forestiero”».
Ma entro gennaio ci sarà il turnover anche perchè la professionista «sarebbe stata invitata a farsi da parte».
Ma dal Molise si domandano cosa c'entri Pescara con Termoli...
E sempre Primonumero prova a dare una risposta: «in realtà nulla, ma esiste una sorta di trait-d'union fra le due cittadine rappresentato da Luciano D'Alfonso, l'ex sindaco di Pescara che vive a Termoli gran parte della settimana e lavora per l'Anas in Molise da quando si è dimesso da sindaco di Pescara. Tra lui e Vincenzo Greco», continua il quotidiano, «i rapporti sono più che buoni, almeno a sentire gli amici comuni. E dunque scontata l'influenza che l'ex sindaco abruzzese esercita sul sindaco molisano».
A rafforzare l'indiscrezione, per Primonumero ci sarebbe anche «un particolare non trascurabile», ovvero il coinvolgimento di D'Alfonso nella vita politica locale anche da parte di Michele Iorio, non proprio uno qualunque, visto che è il presidente della Regione. Proprio Iorio (Pdl) avrebbe chiesto a D'Alfonso di sedersi sulla poltrona di Segretario Generale della Regione, incarico però che sembra non interessare all'ex sindaco.
E pare che il colore politico non c'entri nulla con il diniego anche perchè il progetto del governatore molisano sarebbe assai ambizioso: una maggioranza trasversale con l'incorporamento di quella che un tempo era la vecchia Dc.
E potrebbe finire anche che Molise e Abruzzo diventeranno di nuovo una cosa sola.

a.l. 15/12/2009 9.22

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