Condannato a 300 euro di multa ma resta in casa inquilino abusivo

Alessandro Biancardi

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VASTO. Tempo fa aveva sfondato la porta di una casa vuota dell'Ater a Vasto per dare un tetto a moglie e quattro figli piccoli, provocando la reazione della legittima assegnataria, che lo aveva denunciato.
Venerdì il processo si è concluso in Tribunale a Vasto con la semplice condanna dell'imputato a 300 euro di multa, sebbene il pubblico ministero avesse chiesto la condanna a sei mesi di reclusione per rimozione dei sigilli e occupazione abusiva di alloggio.
Alessio Maccarone, così si chiama l'uomo, può restare in casa con la famiglia.
A sostenerne la tesi dello stato di bisogno è stato l'avvocato Angela Pennetta, che ha richiamato una favorevole sentenza della Cassazione.
L'alloggio, in via De Gasperi a Vasto, era assegnato ad un'anziana donna di Pescasseroli (l'Aquila) che, secondo la difesa di Maccarone, viveva però stabilmente nel comune del parco.
Ruolo non secondario nella vicenda, dice l'avvocato Pennetta, ha giocato l'assessore all'edilizia popolare del comune di Vasto, Nicola Tiberio che, con una dettagliata relazione, aveva dato disco verde all'assegnazione provvisoria della casa.
Il resto l'ha fatto l'Ater, revocando l'alloggio alla signora, A.C., di Pescasseroli.
La vicenda s'innesta in un difficile quadro abitativo, con sessanta persone ora nel mirino dell'Ater che, con il comune adriatico ha sospeso la graduatoria: si sospetta infatti abbiano dichiarato il falso per non perdere il diritto alla casa popolare.
14/12/09 11.31