Falso e tuffa: prosciolti ex vertici della Sangritana

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Non luogo a procedere perche' il fatto non sussiste. Lo ha deciso questa mattina il gip del tribunale di Lanciano, Massimo Canosa, che ha prosciolto dalle accuse di falso e truffa ai danni dello Stato gli ex vertici della societa' di trasporti regionale Sangritana.

Nell'inchiesta erano indagati l'ex presidente Marino Ferretti, l'ex direttore generale Antonio Bianco, l'ingegner Luigi Di Diego e i consulenti esterni Danilo Di Florio e Massimo Battistella.
La vicenda risale al 2002, quando la Sangritana acquisto' per 2,950 milioni di euro la societa' di trasporti Staf.
Il prezzo fu ritenuto dalla Procura all'epoca incongruo, in quanto l'azienda era stata sovrastimata. Secondo la perizia depositata dai consulenti del gip, Giuseppe Corti e Andrea Colantonio, la somma invece riflette il valore di mercato della Staf.
Anche il pm Rosaria Vecchi aveva chiesto il proscioglimento degli indagati, mentre il loro rinvio a giudizio era stato avanzato dalla Regione Abruzzo, che si era costituita parte civile nel procedimento.
Quattro di questi indagati erano anche stati messi sotto inchiesta dalla Corte dei Conti che nei mesi scorsi li ha tutti prosciolti.

09/12/2009 13.59