Sicurezza e immigrati, Silvi vuole «militarizzazione vigili e patto tra sindaci»

Alessandro Biancardi

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SILVI. «Potenziamento dei Corpi di Polizia Municipale e intervento diretto nella gestione anagrafica delle migrazioni».


E' quanto chiede Gaetano Vallescura, sindaco di Silvi, dopo l'incontro in Prefettura lo scorso 3 dicembre con il sottosegretario Michelino Davico, il vice prefetto Salvatore Marino, i sindaci dei sette comuni teramani della costa, il questore Amalia Di Ruocco e i rappresentanti delle forze dell'ordine dove si è discusso delle criticità e delle problematiche legate ai fenomeni criminosi che assillano le zone costiere dopo il recente omicidio di Alba Adriatica.
«Ringrazio il sottosegretario Davico per gli impegni presi – afferma il primo cittadino di Silvi - riguardo ai provvedimenti anticrimine da adottare. Questo territorio, tutto sommato, non ha enormi criticità, grazie anche al lavoro delle forze dell'ordine, ma la costa teramana ha una forte connotazione turistica e dobbiamo tutelare quest'immagine da certi episodi degradanti, come avvenuti negli ultimi mesi. Proprio per questo – continua il sindaco Gaetano Vallescura – ho fatto esplicita richiesta al sottosegretario di valutare e sviluppare due tematiche: la prima sull'opportunità dei sindaci di intervenire direttamente sulla gestione e regolazione dei flussi migratori che chiedono l'iscrizione all'anagrafe comunale».
«Il mio comune in particolare», ha aggiunto, «negli ultimi mesi ha ricevuto più di trecento richieste di residenza, di cui la maggior parte sono persone senza lavoro e senza fissa dimora, che inevitabilmente arrecherebbero aggravi ai nostri servizi sempre più magri. La seconda richiesta, quella più importante, è quella di ristrutturare e riorganizzare, attraverso maggior formazione, i corpi di Polizia Municipale. I vigili urbani non possono dedicarsi alle pratiche amministrative, ma principalmente dovrebbero essere presidio all'ordine pubblico e alla sicurezza delle città. Per questo dico che dovrebbe divenire vero e proprio corpo militare. Se hanno le pistole un motivo ci sarà? I comuni continuerebbero a pagarli ma la loro organizzazione e strutturazione dovrebbe essere gestita come corpo militare autonomo».
In conclusione Gaetano Vallescura esprime la volontà degli amministratori locali dei sette comuni costieri di lavorare insieme per garantire azioni efficaci e intelligenti «siamo tutti d'accordo – conclude il sindaco – a intraprendere iniziative intercomunali come per esempio la creazione di un corpo di polizia municipale unico che raggruppi tutti i comuni al fine di unire le forze, monitorare più efficacemente il territorio con un database unico e consolidare l'immagine turistica della costa teramana che rimane il punto di riferimento del turismo abruzzese, per questo sottoscrivo in pieno il patto di scurezza tra sindaci e lancio lo slogan già condiviso da altri amministratori: Vacanze sicure sulla costa teramana!».

05/12/2009 14.44