Provincia di Chieti, la polemica sui debiti arriva alla Corte dei Conti

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

2753

Provincia di Chieti, la polemica sui debiti arriva alla Corte dei Conti
CHIETI. Sarà la Corte dei Conti a qualificare la regolarità o meno delle spese della Provincia (gestione Coletti), ma intanto c'è un punto fermo nella polemica che ha infiammato l'estate sul buco nei conti della Provincia di Chieti.
Si tratta dell'elenco dei debiti inviato alla Corte dei Conti.
La prima segnalazione è già partita, dopo l'approvazione della prima tranche da un milione e mezzo per i debiti fuori bilancio della gestione Coletti. La seconda sta per partire e forse di milioni segnalati ce ne saranno sei e mezzo.
Totale 8 milioni che rappresentano il buco lasciato in eredità alla Giunta Di Giuseppantonio.

BLOCCATE TUTTE LE SPESE PER PAGARE STIPENDI

Insomma dopo il botta e risposta tra i due presidenti - buco si, buco no – e dopo il primo riconoscimento in aula, entro dicembre il Consiglio dovrà approvare quest'altra tegola che ha messo e mette a rischio le casse della Provincia.
E che non sia una bufala politica ma una seria crisi di liquidità lo dimostra il fatto che per pagare gli stipendi, le tredicesime ed i ratei dei mutui sono state bloccate tutte le altre spese.
Adesso si aspetta di vedere se e chi voterà questi debiti fuori bilancio, visti i mugugni del centrodestra che non vuole assumersi la responsabilità di una gestione delle casse provinciali che viene contestata apertamente.
Fino ad oggi, al di là delle fiammate polemiche anche interne alla maggioranza di Centrodestra (non è un mistero che l'ex presidente Mauro Febbo avrebbe preferito la dichiarazione di dissesto finanziario dell'Ente), la Giunta provinciale ha retto l'urto dei debiti che già nella prima relazione ricognitiva di agosto erano significativi, anche se non molto approfonditi vista la brevità del tempo a disposizione di chi doveva effettuare la ricognizione sullo stato di salute dei conti della Provincia. Oggi, dopo altri quattro mesi di ricerche e di ricostruzioni contabili, sono spuntate altre voci di spesa senza corrispettive somme in bilancio.

DEBITI FUORI BILANCIO PER 8 MILIONI?

Vedi i molti lavori di “somma urgenza” senza copertura, vedi le centinaia di migliaia di euro per l'Ici non pagata ai Comuni di Gissi e di Santa Maria Imbaro, vedi l'Irap non pagata sul personale interinale. Insomma sotto accusa un modo di gestire la Provincia un pò avventuroso e che ora però presenta il conto.
A volte, come nel caso dell'Ici per Santa Maria Imbaro, si tratta di contenziosi che potevano essere risolti e che invece sono stati posposti ad altri interventi.
Nello specifico e in breve, per l'Ici sono esenti gli edifici sanitari.
Il Mario Negri sud di Santa Maria Imbaro è invece accatastato come laboratorio di ricerca quindi paga qualche centinaio di migliaio di euro (con Gissi il totale è di 468 mila euro). Altre volte invece in bilancio sono iscritte cifre inferiori a quelle effettivamente spese. Come si legge nella prima relazione presentata in estate, al capitolo Gestione finanziaria, «in bilancio non risultano stanziati i fondi per il pagamento di spese obbligatorie e sono previste entrate insussistenti».
Ad esempio, la Prefettura di Chieti ha comunicato che l'ammontare delle spese elettorali a carico della Provincia è di 1.300.000 euro, mentre lo stanziamento previsto è di 800 mila euro, con una differenza in meno di 500 mila.
Poi ci sono le indennità dovute per legge agli amministratori (560 mila), le utenze per le scuole (700 mila) il contributo in conto interessi (600 mila) e così via. A queste spese, in parte già approvate e classificate come debiti fuori bilancio, prima tranche, si sono aggiunte altre voci che dovranno essere approvate entro dicembre per una seconda tranche di 6,5 milioni. E a decidere la regolarità della passata gestione non saranno i comunicati stampa.


Sebastiano Calella 05/12/2009 9.43

CONDIVIDI GLI ARTICOLI DI PDN SU FACEBOOK