Delverde, il gioiello della pasta non è più abruzzese ma sudamericano

Alessandro Biancardi

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Delverde, il gioiello della pasta non è più abruzzese ma sudamericano
FARA SAN MARTINO. L’ad Valenti: «In quattro anni abbiamo costruito la rinascita di Delverde, ora è un’azienda solida e in grado di competere a livello internazionale».
Dopo la definizione del nuovo assetto societario, operata in varie fasi nel corso del 2009, che ha visto l'acquisizione del 99,5% del capitale sociale di Delverde Industrie Alimentari Spa da parte di Molinos Rio de la Plata, il pool di manager e di professionisti guidato dall'amministratore delegato Leonardo Valenti sta ormai ultimando il passaggio di consegne ai nuovi manager che assumeranno la responsabilità di gestione a partire dal 1 gennaio 2010.
Molinos Rio de la Plata, leader nel settore agroalimentare in Sud America e primo esportatore argentino di prodotti alimentari e oleari con 2,5 miliardi di dollari di fatturato nel 2007, nel confermare Pierluigi Zappacosta nel ruolo di presidente del Consiglio di amministrazione di Delverde, ha dato grande merito al gruppo dirigente che ha guidato il pastificio negli ultimi quattro anni con coraggio e con impegno.
Il piano industriale portato avanti dall'amministratore delegato Leonardo Valenti e dal suo staff (che nel 2005 ebbe l'intuizione di costruire la cordata per l'acquisizione dell'azienda dal fallimento) è stato definito da molti osservatori come una “case history” di straordinario successo, perché nell'innescare un raro esempio di doppio turn-around, riguardante sia la proprietà sia l'aspetto gestionale, ha consentito di salvaguardare il lavoro di 120 dipendenti, un patrimonio di esperienze produttive e un marchio conosciuto in tutto il mondo.
Nei quattro anni sono stati infatti sviluppati investimenti per 3 milioni di euro per lo stabilimento di Fara S. Martino e per 4 milioni di euro in operazioni sul trade e sulla marca per il recupero di quote di mercato in Italia e nei 52 Paesi all'estero: il fatturato di Delverde è così tornato subito a crescere, passando da 25 milioni di euro nel 2006, a 28 nel 2007 e a 29,6 nel 2008, con una stima di 30,5 milioni nel 2009, nonostante negli ultimi due anni si siano dovute affrontare la più grande crisi del settore pastaio e la crisi finanziaria di dimensioni mondiali ancora in atto.
«Avevamo assunto l'impegno di rilanciare Delverde e ci siamo riusciti attraverso un'operazione di temporary management – spiega l'amministratore delegato Leonardo Valenti che rimarrà nel board come consulente di progetti speciali – capace di coagulare investitori, forze istituzionali, sindacali e sociali intorno a un progetto industriale di alto profilo per il rilancio dell'azienda, e poi di stimolare l'interesse di un gruppo di caratura mondiale come Molinos, in grado di assicurare lunga vita a un grande patrimonio del made in Italy agroalimentare come Delverde sia assicurando l'approvvigionamento della materia prima, sia assicurando investimenti per 4 milioni di euro nel 2010, destinati alla promozione e all'adeguamento tecnologico delle linee produttive».
27/11/09 12.23