Ponte Nuovo. La Regione riduce i finanziamenti e si corre ai ripari

Alessandro Biancardi

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PESCARA. La Regione ha applicato una temporanea riduzione dei finanziamenti europei per i 4 capoluoghi abruzzesi per destinare quei soldi alla «rivitalizzazione economica e sociale del territorio colpito dal sisma».

 
La riduzione della somma disponibile  da 9,5 mln a 8 mln, crea qualche problemino al Comune di Pescara che aveva progettato già da tempo di realizzare il Nuovo Ponte (svincolo Camuzzi- asse attrezzato).
Se n'è discusso sommariamente ieri in Commissione Urbanistica, presieduta dal consigliere Giovanni Santilli (Pescara Futura).
Questione che verrà approfondita in commissione Lavori Pubblici («quella davvero competente, questa è sbagliata»).
«La spesa verrà rimodulata ma l'opera si farà ugualmente».
Il costo del ponte è di 9 mln.
Originariamente il finanziamento era così ripartito: 3, 867 mln dalla Regione (fondi Por-Fesr), 5 mln dall'Anas e 133 mila dalla Fater.
Ora la decisione della  Regione del luglio scorso riduce i contributi per quest'opera di 500 mila euro che verranno coperti dalla Fater.
In realtà la Fater aveva già stanziato quei soldi per il Comune che però li avrebbe usati per altri lavori già progettati.
«Ci sarà una rimodulazione dei fondi ma verranno tolti per altri lavori: verrà ridotto il contributo per la ristrutturazione del teatro Michetti, e per un lavoro per la riqualificazione della Pineta per riaccorpare i lotti 4 e 5 mediante l'asse viario di via Pantini. Qui c'è già il progetto esecutivo e quindi già pagato dal Comune», hanno osservato i consiglieri del Pd, Camillo D'Angelo e Enzo Del Vecchio.
«Si potrebbe benissimo accendere un mutuo e fare tutte e due le cose, perché il ponte è a più lunga scadenza», ha affermato D'Angelo.
Nessun problema per la maggioranza, che attraverso i funzionari competenti, ha spiegato la situazione in Commissione.
Ma presto la questione approderà in Consiglio Comunale.
m.r. 26/11/09 10.27