Morte Santoleri, due anni di carcere per il responsabile dell'incidente

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Due anni di reclusione a Stefano Pasqualone, responsabile dell'incidente mortale in cui perse la vita Nicola Santoleri, noto imprenditore del vino.


Come si ricorderà, l'impatto tra la Citroen Picasso guidata da Pasqualone, imprenditore chietino 37enne del settore ristorazione, e la Peugeot Ranch di Santoleri avvenne il 19 dicembre 2007 sulla strada a scorrimento veloce Chieti-Guardiagrele, all'altezza dello svincolo per Roccamontepiano.
I rilievi e le perizie hanno accertato che l'incidente è stato provocato dall'eccessiva velocità (almeno 130 km) della Citroen Picasso, nonostante la presenza di ghiaccio sul manto stradale: l'auto impazzita infatti centrò come un proiettile la Peugeot di Santoleri che stava scendendo da Guardiagrele verso Chieti.
Ieri dunque si è conclusa la parte penale della vicenda ed ora prenderà l'avvio il processo civile per il risarcimento.
L'udienza, durata una decina di minuti (altro che processo breve, brevissimo....) si è conclusa con la concessione del patteggiamento richiesto dall'avvocato difensore di Pasqualone, il che ha prodotto lo sconto di un terzo della pena prevista che dunque è scesa a due anni.
Una pena che però si va ad aggiungere ad una precedente condanna a otto mesi già inflitta con la condizionale al Pasqualone stesso per un altro incidente mortale, il che mette a rischio la sua libertà per la sommatoria delle due pene.
A sorpresa ieri l'avvocato difensore ha presentato un'altra perizia che tentava di sminuire la gravità della responsabilità dell'incidente, ma di fatto non se ne è discusso perché il giudice ha accettato la richiesta di patteggiamento, al contrario di quanto era avvenuto precedentemente a marzo durante l'udienza del Gup Marco Flamini.
Parzialmente soddisfatti gli avvocati Francesco Caroleo Grimaldi e Sabatino Ciprietti, che difendevano la famiglia Santoleri: «siamo pur sempre di fronte alla morte di un uomo, ma questa è la procedura», hanno commentato. 
s. c. 26/11/09 10.06