Diritto alla studio: lezioni in videoconferenza, paga la Provincia

Alessandro Biancardi

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CHIETI. La Provincia si fa carico dell'investimento dell'istituto magistrale «De Titta» per garantire alla studentessa di Villa Santa Maria di poter seguire le lezioni in videoconferenza


CHIETI. La Giunta provinciale, nell'ultima riunione, su proposta del presidente, Enrico Di Giuseppantonio e dell'assessore alle Politiche Sociali, Gianfranca Mancini, ha deliberato un contributo straordinario di 13.982,50 euro all'istituto tecnico magistrale «Cesare De Titta» di Lanciano per permettere a Sara, studentessa quattordicenne di Villa Santa Maria, affetta da una grave disabilità congenita, di poter seguire le lezioni in videoconferenza da casa ed interagire con compagni di scuola e professori.
L'intervento della Provincia si è reso necessario dopo la comunicazione da parte dell'Ufficio di Sicurezza Sociale della Regione Abruzzo della mancanza di risorse nell'apposito capitolo di bilancio (finanziamento della Legge Regionale 70/99).
«Il diritto allo studio – ha spiegato Di Giuseppantonio – costituisce un'esigenza primaria ed irrinunciabile per tutti i cittadini ed in special modo per i meno fortunati, di cui l'intera collettività deve farsi carico».
Sara, tra l'altro, ha espresso in maniera decisa e convinta il desiderio di continuare gli studi, in cui è molto portata ed ha trovato una sensibilità particolare nel dirigente scolastico dell'istituto magistrale “De Titta”, che ringrazio per la sua sollecita attivazione al fine di garantire alla studentessa la possibilità di seguire le lezioni da casa. «Non potevamo rimanere sordi alla determinazione e alla passione di Sara e alla disponibilità della scuola superiore», ha continuato Di Giuseppantonio.
Pertanto, non abbiamo esitato un solo istante, dopo le richieste dell'Anffas e dell'istituto, a farci carico di questa piccola spesa che la Regione non ha saputo affrontare».
«Per noi – ha chiosato l'assessore Mancini – è stato naturale venire incontro a questa richiesta, in quanto tale vicinanza alle esigenze concrete dei più deboli è un punto irrinunciabile della nostra azione nel campo dei servizi sociali. Riteniamo prioritarie su tutto le esigenze dei soggetti svantaggiati su questo c'è sta un'assoluta unità d'intenti, sia politica sia amministrativa».

26/11/2009 9.29