Spacciava droga in casa, in manette un pregiudicato a Giulianova

Alessandro Biancardi

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GIULIANOVA. La sua abitazione era stata sequestrata nei mesi scorsi. Quando gli è stata restituita ha aperto lì il suo ''ufficio'' per lo spaccio di droga. * UN ARRESTO PER USURA AD AVEZZANO


Dopo la maxi operazioni denominata “Scacco alla Rocca” che lo scorso mese di luglio portò all'arresto di 14 personaggi di etnia Rom, i Carabinieri hanno continuato ad indagare sempre nell'ambito delle famiglie.
I militari hanno tenuto sotto controllo Danilo Biancifiori, 44 enne, originario di Roma, già noto per fatti di giustizia, da tempo domiciliato a Giulianova e coniugato con E.D.R, 39 anni, figlia di un noto esponente della comunità Rom della città.
Nel corso dell'attività di polizia giudiziaria, gli uomini agli ordini del luogotenente Antonio Longo hanno scoperto una fiorente attività di spaccio di sostanze stupefacenti  (eroina e hashish) nei confronti di diversi tossicodipendenti della provincia di Teramo.
Lo spaccio si è concretizzato nel periodo agosto – settembre 2009 in un appartamento all'interno di un residence ubicato nella periferia Nord di Giulianova, dove Biancifiori insieme alla moglie ed i figli avevano trovato alloggio a seguito del sequestro della sua abitazione di Marina di Mosciano eseguito nel mese di gennaio dal Ros di L'Aquila nell'ambito di una più vasta operazione in cui vennero eseguiti diversi provvedimenti di sequestro anticipato di beni finalizzati alla successiva confisca.
L'appartamento in questione, agli inizi di novembre era stato dissequestrato e restituito su disposizione del Giudice del Tribunale di Teramo.
E lì era stato messo in piedi un vero e proprio “market” della droga con un via vai continuo di clienti.
Il G.I.P. del Tribunale di Teramo, Tommolini,  condividendo pienamente l'esito dell'attività investigativa, su richiesta del pm Davide Rosati, ha emesso una ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere nei confronti dell'uomo.
25/11/09 11.36
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UN ARRESTO PER USURA AD AVEZZANO

AVEZZANO. I finanzieri della compagnia di Avezzano hanno arrestato un uomo di etnia rom con l'accusa di usura nei confronti di un commerciante.
La moglie dell'uomo è stata denunciata in stato di libertà. All'uomo, sottoposto perquisizione personale i finanzieri hanno trovato 2.000 euro provento dell'estorsione appena consumata.
La successiva perquisizione domiciliare consentiva di rinvenire ulteriore denaro contante per circa 15.000 euro, assegni e documentazione varia attualmente al vaglio dei finanzieri.
L'uomo è stato rinchiuso nel carcere dell'Aquila.
25/11/09 12.14