Il Wine Glass di Toyo Ito sta cedendo: «se si tocca si sbriciola»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Nuova perizia fotografica ieri mattina a Pescara per lo Huge Wine Glass dell’architetto giapponese Toyo Ito. La situazione è tutt'altro che stazionaria.
L'opera d'arte, collassata a meno di due mesi dalla sua inaugurazione, è ancora imbracata al centro di Piazza Salotto. Le sue condizioni di salute sarebbero in netto peggioramento.
I misteri sul perchè non abbia retto non sono ancora stati sciolti.
Così come nulla si sa sul destino di quel che resta di un'opera d'arte da sempre contestata.
Destino incerto anche per l'inchiesta penale avviata proprio in seguito alle crepe e che avrebbe dovuto chiarire i misteri della rottura e delle procedure burocratiche attivate.
Gli inquirenti si sono concentrati sulla Clax Italia la ditta costruttrice scelta dall'amministrazione D'Alfonso con una licitazione provata.
Inoltre si è aperto anche un contenzioso tra Comune di Pescara, il maestro Ito e la Clax Italia che ha materialmente realizzato l'opera.
L'architetto Domenico Lucarelli, incaricato dal Tribunale di Pescara di individuare le responsabilità del cedimento, ieri ha eseguito delle indagini suppletive in piazza Salotto per verificare il sospetto di nuove lesioni che si starebbero creando lungo il monumento.
Le verifiche dovranno proseguire nei prossimi giorni addirittura con l'analisi chimica dei materiali usati per la costruzione del ‘bicchiere di vino'.
La consegna della perizia definitiva, inevitabilmente, sembra dunque destinata a slittare oltre il termine fissato del prossimo 12 dicembre, per consentire di effettuare tutte le valutazioni più opportune per capire cosa abbia causato la rottura dell'opera dopo appena 64 giorni dalla sua installazione.
Da una prima analisi il perito sospetta che sullo stesso parallelepipedo ci sia stata una variazione delle lesioni, non per l'aggravarsi di quelle già esistenti, ma per la comparsa di nuovi punti di cedimento, lesioni che sarebbero aumentate con il calo delle temperature che di nuovo avrebbero esposto l'opera a eccessive escursioni termiche.
«Non nascondo la mia preoccupazione per quelle nuove lesioni che potrebbero mettere a rischio le centinaia di cittadini che ogni giorno frequentano il ‘salotto' di Pescara, passeggiando attorno al monumento», ha detto ieri il sindaco Mascia, tra il dispiaciuto e l'alterato.
«Secondo le prime verifiche», ha detto ancora Mascia, «il monumento del maestro Ito rischierebbe di sbriciolarsi non appena toccato».
Intanto il sindaco ha anche lanciato l'ipotesi di aprire «una sorta di sondaggio popolare sulla futura destinazione dell'opera di Toyo Ito: la proposta è quella di chiedere direttamente ai cittadini se immaginano di lasciare in piazza Salotto il ‘bicchiere', o di spostarlo presso il cortile della Facoltà di Architettura dell'università ‘D'Annunzio' o in un altro sito della città. Ascolterò con attenzione le idee e le proposte dei pescaresi che terremo in debita considerazione quando dovremo individuare il futuro dell'opera».
Intanto il contenzioso aperto tra Comune, Clax e maestro giapponese non avrebbe nulla a che fare con l'inchiesta, penale, che è stata aperta nell'imminenza del crollo della struttura.
Gli inquirenti vogliono vederci chiaro e capire tutte le dinamiche che hanno agito nell'ombra delle stanze e che hanno portato alla realizzazione di un'opera fortemente voluta dall'ex sindaco Luciano D'Alfonso e poi divenuto il simbolo della sua sfortuna. L'inaugurazione avvenne, infatti, il giorno prima del suo arresto.
Il pm Paolo Pompa vuole sapere perché è stata scelta la Clax Italia? Chi ha operato la selezione delle ditte invitate e secondo quali criteri? Perché il monumento è risultato poi enormemente difforme dal modellino che già veniva sfoggiato in Comune molti mesi prima della gara e realizzato proprio dalla Clax Italia?
La fretta imposta alla ditta da D'Alfonso che voleva festeggiare con una pomposa inaugurazione nel giorno di silenzio elettorale prima delle elezioni regionali ha influito sul risultato finale?
Tutte domande che dovranno trovare una risposta.

25/11/2009 8.53

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