Giovanni Pace arrestato: la notizia falsa mette in fibrillazione il Pdl

Alessandro Biancardi

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Giovanni Pace arrestato: la notizia falsa mette in fibrillazione il Pdl
ABRUZZO. «Mi ha telefonato Giovanni Pace che era al telefono con giornalisti di mezza Italia e voleva sapere da me se era vero che è stato arrestato».
L'avvocato Massimo Cirulli, difensore di fiducia dell'ex governatore, con una battuta a PrimaDaNoi.it sdrammatizza gli attimi di panico in casa del suo assistito per una serie di voci che si stanno inseguendo dalla mattinata di oggi e che sono culminate in un lancio di quattro righe del capoluogo.it, il sito della città dell'Aquila, che in due aggiornamenti ha dato la notizia di un arresto e di perquisizioni proprio ai danni di Giovani Pace e di altre 17 persone.
La notizia dunque, allo stato, è falsa, Giovanni Pace è uomo libero e dalle diverse verifiche incrociate non giungono che smentite su ogni fronte.
Anche delle perquisizioni allo stato non si ha notizia.
E' vero, però, che l'ex presidente è indagato nell'inchiesta Sanitopoli, chiusa due settimane fa dalla Procura di Pescara.
Per lui, però, non è stata mai avanzata una richiesta di arresto.
«Non sono stato arrestato», ha poi confermato Pace, «non so di cosa parlate, non ho subito perquisizioni e non mi è stato notificato nulla».
Una strana storia che però non è possibile inquadrare completamente al momento, perché - tra le tante ipotesi e supposizioni - se non è una clamorosa cantonata rimane una sola alternativa: la rivelazione di segreto d'ufficio (il lancio termina con "staremo a vedere").
Intanto un fuoco incrociato si è abbattuto sul sito del capoluogo contro il quale sono piovute minacce di querele.
Infatti il vice coordinatore regionale abruzzese del Pdl, Fabrizio Di Stefano, ha annunciato di voler procedere nei confronti della testata.
I vertici del centrodestra stanno per riunirsi all'Aquila, alla presenza, oltre che di Di Stefano, anche del coordinatore regionale, Filippo Piccone, per fare il punto della situazione dell'altra inchiesta, quella sì reale- che coinvolge anche esponenti del Pdl.
Nel pomeriggio era in programma anche un incontro tra i senatori Di Stefano e Piccone e l'assessore regionale alla Sanità, Lanfranco Venturoni.
«Credo si tratti di una carnevalata anticipata», ha aggiunto ancora Pace alle agenzie di stampa.
«Non c'entra la magistratura. Non so che cosa dire perché non so di che cosa si tratta».
Pace ha aggiunto che si sarebbe consultato con l'avvocato per studiare eventuali iniziative da intraprendere.

24/11/2009 17.57

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