Fondovalle Sangro, riprendono i lavori della Tecnis

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Il cantiere della strada statale 652 di “Fondovalle Sangro”, nel tratto tra la stazione di Civitaluparella e il ponte sul Fiume Sangro vicino al comune di Quadri, prosegue i lavori.



Le diverse difficoltà, prima di natura burocratica poi di carattere tecnico, a cui si è dovuto far fronte non hanno fermato l'associazione temporanea d'imprese che si è aggiudicata l'appalto, l'Ati Tecnis - Cogip – Sigenco - Ing. Pavesi srl.
Gli eventi sismici e climatici che hanno interessato la zona, infatti, non hanno impedito ai mezzi e alle risorse dell'azienda di portare avanti gli obiettivi prefissati.
Oltre alla ricostruzione della carreggiata a due corsie – la statale di Fondovalle Sangro è definita “strada a scorrimento veloce” – sono in fase di avanzamento anche i lavori di realizzazione del Viadotto Sangro, a cinque campate, e della Galleria San Marco, lunga 720 metri, per oltre la metà naturale (425 metri) e per la restante parte artificiale, che verranno consegnati entro la fine del 2010.
Commissionata dal compartimento Anas della viabilità per l'Abruzzo, l'opera di completamento della S.S. 652 costituisce un tronco essenziale dell'intero itinerario di collegamento tra le autostrade A1 e A14, risultando, pertanto, di primaria e strategica importanza per lo sviluppo economico delle aree interne del Molise e della vallata del Sangro, dove sono attive industrie con un alto livello occupazionale e dove si sta sviluppando un considerevole comparto turistico anche del bacino partenopeo e laziale.
Il ripristino del tratto mancante consentirà così di eliminare le situazioni di pericolo e rallentamento generato dall'attraversamento dell'abitato di Quadri, e di abbreviare i tempi di transito dei mezzi pesanti che trasportano merci tra le aree industriali della Val di Sangro e dell'Adriatico verso il porto di Napoli e l'intero bacino tirreno. Inoltre sarà limitata la viabilità locale sull'attuale e tortuosa strada provinciale ex S.S. 558 “Sangritana”.
I rappresentanti della Tecnis Spa intendono sottolineare la volontà di ultimare i lavori nel più breve tempo possibile: «dopo sei mesi di sospensione», assicurano, «uomini e macchinari ricominceranno a lavorare senza sosta e in maniera massiccia per recuperare i tempi e per il completare l'importante infrastruttura»
24/11/09 10.31