Provincia Pescara:«meglio approfondire sui termovalorizzatori»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Approfondire la natura e l’utilità dei termovalorizzatori con l’intervento di esperti.



E poi preparare bandi pubblici per assegnare dei punteggi in relazione alla percentuale di raccolta differenziata e distribuire, in base a tali indicatori, degli incentivi economici; portare a conoscenza i Comuni dei vantaggi derivanti per le amministrazioni stesse da un'alta percentuale di raccolta differenziata e degli svantaggi che il mancato rispetto delle quote minime comportano anche per le tasche dei cittadini; organizzare dei momenti pubblici di incontro, nel corso dei quali sensibilizzare, approfondire e proporre forme alternative di riduzione dei rifiuti, attraverso gli interventi di esperti ambientalisti, tecnici regionale e nazionali esperti di impianti di smaltimento quali i termovalorizzatori.
Sono queste le conclusioni del lavoro della Commissione Ambiente e Sanità del consiglio provinciale, riunitasi alla presenza dell'assessore provinciale al ramo, Mario Lattanzio.
La riunione era stata convocata dal presidente Lucio Petrocco per valutare gli indirizzi della Regione sulle modifiche della legge 45 (Piano Regionale dei Rifiuti), nella quale si prospetta l'inizio di un iter procedurale che potrebbe portare nel giro di qualche anno all'installazione nella regione di un moderno termovalorizzatore, in un sito ancora da definire. Da qui la discussione si è ampliata sul tema dell'utilità o meno dei termovalorizzatori, che devono essere costruiti laddove c'è un'emergenza di smaltimento che, secondo i consiglieri d'opposizione Di Minco e Linari, non si verificherebbe in Abruzzo se fosse incentivata la raccolta differenziata.
L'assessore Lattanzio, pur non escludendo da parte della Provincia una politica di incentivi per i Comuni per aumentare la percentuale di raccolta differenziata, si è dichiarato «aperto ad approfondire con l'aiuto di esperti la natura dei termovalorizzatori, che nel nord Europa si trovano anche nel centro delle città e che non provocano danni all'ambiente».

23/11/2009 17.52